Strano Paese questa nostra Italia!
Una tra le tante anomalie è quella del mancato rispetto delle regole che lo Stato definisce più o meno pomposamente con le sue Leggi, e che però prevedono quasi sempre un modo per aggirarle, guarda caso sempre a beneficio dei potenti.
Ci avevano spiegato che finalmente era stato abolito il monopolio del trasporto ferroviario e che la rete era stata liberalizzata: con la separazione tra la proprietà della rete, affidata a RFI, ed il servizio, affidato a Trenitalia, chiunque avrebbe potuto concorrere con Trenitalia e proporre servizi ferroviari alternativi.
In questo modo, grazie alla concorrenza tra diversi vettori, come nel campo della telefonia, i beneficiari del servizio avrebbero potuto ottenere miglioramenti nella qualità dei servizi offerti e riduzioni dei costi.
Ma poi c’è sempre la postilla da azzeccagarbugli, e così Arenaways, che aveva investito e si era dotata degli strumenti per concorrere sulla tratta Torino – Milano, si è vista rifiutare la possibilità di effettuare un servizio realmente concorrenziale con quello di Trenitalia, impedendo di effettuare fermate intermedie tra Torino e Milano: quelle che caricano la maggior parte dei viaggiatori sulla linea.
I quotidiani di domenica scorsa riportano la notizia delle gravissime difficoltà economiche di Arenaways, che probabilmente sarà costretta a gettare la spugna e rinunciare al servizio sulla Torino – Milano.
È un epilogo purtroppo atteso. Dispiace però che il signor Arena imputi anche alla scarsa adesione dei pendolari una parte delle difficoltà incontrate.
Ci teniamo a precisare che la vera motivazione dello scarso utilizzo da parte dei pendolari del treno No-Stop Torino – Milano è dovuto all’orario di arrivo a Milano alle 8:55, troppo
tardi per permettere alla stragrande maggioranza dei lavoratori pendolari di prendere servizio in tempo utile.
In ogni caso, esprimiamo la nostra solidarietà alla società Arenaways, nella speranza che
si creino le condizioni per permettere alla società di continuare ad erogare il servizio,
rimuovendo gli ostacoli frapposti da Trenitalia.
Noi pendolari siamo i testimoni di quanto il monopolio di Trenitalia abbia provocato un
costante degrado della qualità del servizio offerto.
Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

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