Deposito nucleare "D2"
Vogliono farci credere che spenderanno
12 Milioni di Euro
per un deposito “temporaneo”, per pochi anni. Ma chi ci crede?
18 Luglio 2011: SOGIN ha comunicato l’inizio lavori del D2 al Comune di Saluggia, senza avere le autorizzazioni necessarie dell’ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale) e del Ministero.
Il D2 è stato autorizzato da ordinanze del Commissario Straordinario Gen. Jean (2005-2006) per contenere rifiuti di II categoria: SOGIN invece nei suoi documenti ufficiali prevede anche quelli di III categoria, la cui vita radioattiva è di migliaia di anni! (v. Relazione Tecnica).
Anche su questo l’ISPRA ed il Ministero devono pronunciarsi.
Senza garanzia che le scorie saranno allontanate verso il Deposito Nazionale, la presenza dei depositi recherà un danno socio-economico, immenso ed irreversibile, a vasti territori. Mettendo a rischio anche l’esistenza del sito industriale di Saluggia.
Se i territori saranno considerati a rischio, saranno svalutati case, artigianato, agricoltura, commercio, turismo e investimenti.
Anche i Sindacati hanno espresso posizione contraria, mentre il Governatore COTA tace!
L’Unione Europea impone agli Stati Membri di realizzare nei prossimi pochi anni il Deposito Nazionale dove portare tutte le scorie radioattive: allora perché spendere 12 MILIONI di Euro per costruire il D2, che sarà pronto secondo SOGIN nel 2014 (salvo ritardi a cui siamo abituati), per usarlo solo pochi anni?
Il rischio è che le scorie a SALUGGIA restino PER SEMPRE!
SOGIN può costruire oggi grazie alla proroga data dal Comune di Saluggia nel 2009 all’autorizzazione, scaduta dopo 3 anni, del Gen. Jean.
Noi diciamo che non poteva farlo.
In attesa che il Capo dello Stato e la Commissione Europea si pronuncino in merito,
chiediamo al Sindaco pro-tempore di Saluggia, Marco Pasteris,
DI ANNULLARE LA PROROGA!
FIRMA la PETIZIONE POPOLARE!!!


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