La Commissione parlamentare guidata da Pisanu è nel capoluogo torinese per fare il punto sulle infiltrazioni della criminalità organizzata, soprattutto nei cantieri Tav. Una realtà che necessita attenzione come ha messo in luce la recente operazione “Minotauro”...
Il rischio teorico di infiltrazione della criminalità organizzata nei cantieri Tav c’è, ma la magistratura e le forze dell’ordine stanno predisponendo tutte le contromisure necessarie. Lo ha detto il presidente della Commissione antimafia Beppe Pisanu, che oggi a Torino ha incontrato i vertici istituzionali della città e della Regione.«Il rischio teorico c’è - ha detto Pisanu – perché la 'ndrangheta ha una forte specializzazione nei movimenti terra e lì si tratta probabilmente della più grossa operazione della storia di movimentazione terra in Italia, devo dire che le forze dell’ordine e la magistratura hanno piena consapevolezza di questo rischio e mi pare abbiano predisposte tutte le necessarie misure di prevenzione per evitare un'infiltrazione che spesso procede con grande astuzia». Pisanu ha poi parlato della prossima costituzione di un gruppo interforze dedicato a vigilare su «appalti e subappalti, forniture e gestione di cantieri, e la predisposizione di white list (sulle società pulite) che possono accedere ai lavori assicurando però un monitoraggio continuo».
Pisanu non ha invece voluto interpretare polemicamente l’assenza dei componenti leghisti della Commissione oggi a Torino: «È un caso», ha osservato, anche se ha aggiunto: «Accerterò».
Segnalazione da: lospiffero.com
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