E poi predicano sacrifici...

In questi giorni abbiamo appreso che la Giunta Regionale del Piemonte ha espresso parere di compatibilità ambientale riguardo alla lunetta di Chivasso. In questi stessi giorni il Parlamento approva la “manovra” da quasi 80 miliardi di euro. Due eventi che, considerati insieme, mostrano che cos’è oggi l’Italia. E che cos’è diventata l’Europa con la sua follia. Da un lato, la “casta” nazionale tenta di ridurre il debito pubblico facendolo pagare ai ceti deboli, gli unici che veramente pagheranno, con i loro sacrifici benedetti da Napolitano, i costi della manovra. Dall’altro la “casta” regionale, cioè l’articolazione locale di quella nazionale, contribuisce a far crescere lo stesso debito pubblico approvando di fatto una spesa di 34 milioni di denaro pubblico per un’opera assurda, inutile, dannosa, come la lunetta di Chivasso. La lunetta è un’opera che andrà a vantaggio solamente di RFI, delle imprese che la costruiranno, e forse dei politici che ne sostengono la costruzione. Non andrà a vantaggio dei cittadini comuni e dei pendolari. Ma farà crescere il debito pubblico, per ridurre il quale prima o poi gli italiani saranno di nuovo chiamati a versare lacrime e sangue.
E’ fin troppo facile estendere il confronto alla Tav in Valle Susa: mentre pagheranno anch’essi, come tutti gli italiani, i costi della manovra per ridurre il debito pubblico, i valsusini assistono alla feroce determinazione con cui la casta di destra e di sinistra è pronta a far salire ulteriormente il debito stesso spendendo circa 20 miliardi di euro per un’opera assurda, inutile, dannosa. Un meccanismo infernale: ce lo chiede l’Europa, ci dicono. Appunto: un buon motivo per andarsene (dall’Europa).
Carlo Tarpone

1 commento:

Anonimo ha detto...

Linea ferroviaria Torino - Aosta: La Giunta Regionale decide per la "lunetta" e taglia fuori Chivasso
Ferma l'opposizione dell'Amministrazione Comunale

In relazione alla decisione assunta dalla Giunta Regionale del Piemonte, del 12 luglio, relativamente alla cosiddetta "lunetta" di Chivasso, in particolare al progetto di bretella ferroviaria bidirezionale di collegamento tra le linee Chivasso - Aosta e Torino - Milano, il Sindaco della Città di Chivasso esprime, così come già formalizzato nella conferenza dei Servizi dell'8 Giugno scorso, l'opposizione alla realizzazione di tale opera ritenendo la stessa fortemente impattante in quanto prevista in un tratto esondabile del Torrente Orco. La Giunta Regionale ritiene il progetto che evita l'attestamento su Chivasso la soluzione più valida al fine di migliorare il trasporto sul tratto Aosta - Torino, in quanto consentirebbe significative riduzioni dei tempi di percorrenza ed un conseguente aumento del livello di sicurezza ed affidabilità della struttura ferroviaria, Sulla decisione così commenta il Sindaco Gianni De Mori: "Tale opera creerebbe grave pregiudizi alla frazione Montegiove che è già stata fortemente penalizzata dalla realizzazione delle opere collegate all'Alta velocità ferroviaria nonché dalle infrastrutture autostradali, portando così detta frazione ad essere spezzata in due distinte porzioni di territorio. Dal punto di vista strategico, la Stazione Ferroviaria di Chivasso verrebbe gravemente depauperata dal punto di vista del trasporto ferroviario con gravi disagi non solo per gli utenti del trasporto ferroviario medesimo ma anche per i numerosi pendolari che attualmente utilizzano la suddetta linea per necessità quotidiane e per ragioni di lavoro". "Inoltre" - prosegue De Mori - "In una prospettiva di più ampio termine che veda Chivasso come stazione di porta dell'area metropolitana torinese per la realizzazione di una futura metropolitana leggera l'avvenuta realizzazione della cosiddetta "lunetta" arrecherebbe pregiudizio anche in vista di tali futuri sviluppi nel trasporto locale". Lo scorso 6 marzo il dott. Guariniello ha emesso un provvedimento che impedisce l'ingresso alla Stazione di Torino Porta Susa dei locomotori diesel. "Alla luce di tutto quanto espresso" - sottolinea De Mori - "il progetto della Lunetta non solo è dannoso per Chivasso ma risulta addirittura superato: alla Stazione di Chivasso è necessario cambiare i locomotori diesel provenienti da Aosta con i locomotori elettrici, dato che la tratta Aosta - Chivasso non è elettrificata". Riconfermata la ferma opposizione dell'Amministrazione chivassese alle decisioni della Giunta Regionale, si attende ora di conoscere il parere della Regione Valle d'Aosta.
DAL SITO INTERNET DEL COMUNE DI CHIVASSO