C'è un Italia diversa...

Siamo al penultimo sabato di luglio, il prossimo sarà definito dagli espertoni da bollino rosso, ma c'è un paese diverso, mai visto in questo periodo. C'è un Italia che si vede in Val Susa, dove continua l'assedio No Tav, il campeggio resistente, oggi l'ennesima manifestazione, con un aggravante in più, quella che è stata definita Chiomontistan, dopo la militarizzazione della valle da parte degli alpini. C'è poi una manifestazione legata ad essa con un filo rosso, quella di Genova, quella che commemora l'uccisione del compagno Carlo Giuliani e i pestaggi di qui giorni, attuati da un governo fascista. Poi c'è Roma, il teatro Valle sotto occupazion da un mese, che non si arrende alla cultura come merce, ma anche Montecitorio i cui attivisti sono in scipero della fame quelli che occupano contro la manovra. Poi c'è Palermo, dove si è ricordata la strage che portò alla morte di Borsellino e della sua scorta. Lotte diverse, ma che rappresentano un Italia che si è svegliata dall'anestesia ritrovando una situazione enlla quale non c'è tempo per mare, ombrelloni e riviste di Gossip, non c'è tempo per rimandare a settembre, u Italia questa,nella quale non funziona più il divertimento per imbonie il popolo e le narrazioni dei giornali patinati, questa è un Italia che non crede più in Berlusconi, come ad un certo punto smise di credere in Mussolini ed allora egli cadrà come successe al suo predecessore e maestro politico dopo la liberazione.
Martino Antonino.

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