Una pro-loco poco neutrale...

CHIVASSO - Siamo nella città “d’la tola” e non dovremmo più stupirci di nulla. Invece le cronache chivassesi ci offrono sempre qualche occasione per farlo. Sulla stampa locale è comparso con grande rilevo un annuncio, suppongo pubblicato a pagamento, che occupa più o meno metà pagina: il “Circolo di Chivasso” presieduto del consigliere comunale Emanuel Bava e la “Pro Loco L’Agricola” presieduta da Bruno Pasteris organizzano insieme a Palazzo Rubatto la presentazione del libro di Orlando Perera Vivaldi: la quinta stagione. Porterà il saluto il sindaco Bruno Matola. Sono certo che non è questa l’intenzione del signor Pasteris, ma – a due mesi delle elezioni - l’iniziativa non può che suscitare l’impressione di una manifestazione di preferenza della Pro Loco Agricola per una delle parti politiche in competizione. Bruno Matola infatti si ripresenta come candidato alla carica di sindaco, e Emanuel Bava è un consigliere della maggioranza che lo ha sostenuto in questi cinque anni, e probabilmente si ricandiderà. E la Pro Loco Agricola? E’ una associazione che dovrebbe rivolgersi a tutti i chivassesi, quale che siano le loro preferenze politiche. Partecipa all’organizzazione di eventi nei quali tradizionalmente si riconosce tutta popolazione, non una parte sola, e riceve contributi dal Comune: nel 2009, ad esempio, ha ottenuto 20.000 euro per il Carnevale e il Carnevalone, e 29.000 per i festeggiamenti patronali del Beato Angelo Carletti. Sono dati che compaiono sul sito informatico del Comune. Sono soldi di tutti, e quindi il meno che ci si può aspettare è che la Pro Loco mantenga un rigoroso profilo apolitico, e di assoluta neutralità fra le parti in competizione. Ma la presentazione del libro di Perera non può non apparire – a prescindere dagli intendimenti - un curioso allontanamento da questa posizione di neutralità. Tutti i soci dell’Agricola sono d’accordo? Tanto varrebbe che la Pro Loco esprimesse una pubblica dichiarazione di sostegno a Matola e a Bava. Ma la frittata ormai è fatta. Che cosa dovrebbe fare ora la Pro Loco per rimediare all’errore? Organizzare altri eventi simili, ognuno con la presenza di un altro candidato a sindaco? Uno con Gianni De Mori, uno con Massimo Striglia, uno con Claudio Castello, uno con Alessandro Vernero, ed altri eventuali?
Piero Meaglia.

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