Lo stato dell'aria...

CHIVASSO - Fine d’anno, tempo di bilanci. Da qualche anno ormai, è diventato sempre più urgente fare ogni anno un bilancio dello stato dell’aria che respiriamo, visti i livelli crescenti di inquinamento cui è sottoposta ogni giorno l’atmosfera in cui viviamo.
Sono molti gli inquinanti che respiriamo. Cominciamo da uno dei più pericolosi, le polveri PM10. La legge stabilisce un limite di 50 μg/m3, che non deve essere superato per più di 35 volte l’anno. Nel 2010, la centralina di Chivasso ha segnalato 83 superamenti, soprattutto nei mesi invernali:18 a gennaio, 16 a febbraio, 20 a dicembre. La punta massima si registra il 29 gennaio, con 104 mg/m3. Le cose sembrano andare un po’ meglio a Castagneto, ma anche qui, il 24 ottobre si registra una punta massima di 104 mg/m3.
La situazione è simile, se non peggiore, per le polveri PM2.5. Qui la legge stabilisce una media annuale di 25mg/m3. Basta prendere i dati relativi a un singolo mese per capire che siamo ampiamente al di là di questo limite. A gennaio 2010, il limite di 25 mg/m3 è superato per ben 23 giorni, cui però occorre aggiungerne altri 6, di cui non sono forniti i dati. In definitiva il limite risulterebbe superato per 30 giorni su 31. Con una tale media, anche verificando che nei mesi estivi i numeri diminuiscono, il limite annuale risulta sicuramente superato. Con quali conseguenze sulla nostra salute?
Le cose sembrano andare un po’ meglio per altri pericolosi inquinanti, come il biossido di azoto (NO2) e il biossido di zolfo (SO2), ma anche qui abbiamo dei giorni, alcuni consecutivi a luglio e novembre, di cui non sono forniti i dati. Cosa sarà successo? Il tecnico è andato in vacanza, si è rotta la centralina, o c’è stato qualcosa di più serio?
Per l’ozono, invece la legge stabilisce una media giornaliera massima di 120 mg/m3, con una soglia di informazione di 180 mg/m3 e una soglia di allarme di 240 mg/m3. Le due ultime soglie vengono superate il 20 dicembre, quando, alle ore 18 si raggiunge un massimo di 352 mg/m3. Cosa sarà successo? Non si direbbe un guasto della centralina, perché quella di Castagneto, alle ore 19 dello stesso giorno, segnala 369 mg/m3, un valore ancora più alto. Se qualcuno quel giorno ha sentito puzza di aglio, non era per la bagna cauda.
Per un altro pericoloso inquinante, l’anidride carbonica (CO2) non sono forniti dati. Basta però prendere la dichiarazione ambientale 2010 della centrale termoelettrica di Chivasso per sapere che da sola, la centrale ha scaricato nella nostra aria in un anno (il 2009) 1.151.904 tonnellate di CO2, 354 tonnellate di NOx, e una cinquantina di tonnellate di altri inquinanti.
Che dire? Ci si aspetterebbe che coloro cui tocca il compito di tutelare la nostra salute e di difendere il territorio si muovessero almeno per ottenere delle compensazioni. Ambientali, non economiche, naturalmente. Non solo questo non si verifica, ma, come sappiamo, nella nostra città è stata autorizzata una nuova centrale a olio di palma
A cura del Circolo Legambiente di Chivasso.

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