Abbiamo ritenuto opportuno ricordare il 27 gennaio parlando della PAURA dell'ALTRO che riflette sulle cause che anche oggi producono forme di pregiudizio, discriminazione, razzismo e xenofobia. L'Altro è anche il diverso che ieri è stato annientato e incenerito nei campi di sterminio nazisti. Con la legge 211 del 20 luglio 2000 il Parlamento italiano ha istituito il Giorno della memoria, riconoscendo il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), il genocidio di omossessuali, ebrei, oppositori politici, zingari, testimoni di Geova, pentecostali, ecc.le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".
Globalizzazione, internet e turismo non sempre rappresentano un arricchimento culturale ed una maggior predisposizione all'accettazione dell'Altro. L'Altro è anche oggetto di diffidenza e di insofferenza per la sua stessa presenza fisica perchè ritenuto "diverso", "straniero", ecc.
Forse noi occidentali ci crediamo superiori a coloro che fino a qualche tempo fa erano colonizzati e sfruttati, e non ci rendiamo sufficientemente conto di come la Paura sia oggetto di manipolazione in chiave politica. Che sia diretta verso l'altro, l'immigrato o l'Islam, la paura è diventata lo strumento principale in possesso dei governi per fare pressioni sulle masse.
Il potere politico oggi , afferma Escobar, è succube di quello economico, che dà ai giovani come unica prospettiva di sicurezza la paura, dove le responsabilità dei tanti problemi è degli altri. lo fa anche usando l'informazione distorta tramite i giornali e le televisioni.Nel libro la paura del laico (il Mulino - 2010), Roberto Escobar si interroga chiedendosi: perché in un paese dai costumi secolarizzati come il nostro la politica si fa sempre meno laica? E quali conseguenze dobbiamo temerne per le nostre libertà?
C’è un’emozione cupa che ormai vince su tutte, negli slogan dei partiti come nei nostri discorsi. È la paura dell’altro, la paura che divide il mondo tra noi e loro, tra dio e satana, tra civiltà e barbarie.Finite le vecchie ideologie, al loro posto c'è un nuovo racconto pubblico, non meno ideologico e forse ancora più totale. Dalla sua ha la forza capillare di una parte rilevante dei giornali e di quasi tutte le televisioni, queste e quelli coalizzati in una quotidiana macchina mediatica della paura. Come in ogni guerra, anche in questa ci sono vittime impreviste. Siamo noi. Chiusi nella miseria dell'odio, ci lasciamo convincere a rinunciare ai nostri stessi diritti civili. Di questo oggi dovremmo aver paura - riflette Roberto Escobar - non dell'altro che ci "invade"..http://www.anpichivasso.blogspot.com/
In foto, da sx: Ermanno Vitale - Roberto Escobar - Vinicio Milani.

1 commento:
Caro Vinicio Milani; desidero fare i più vivi complimenti per aver organizzato ieri la conferenza contro il razzismo. Te li faccio come semplice cittadino, immaginando che la stessa cosa avvenga, doverosamente, da parte di istituzioni e associazioni interessate all'elevazione civile e culturale della popolazione.
Approvo in modo particolare che abbiate fatto un analogo intervento nelle due principali scuole cittadine, a contrastare il diffondersi fra i giovani della barbarie razzista ufficialmente propagandata.
Con i saluti più cordiali.
Gino F.
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