Rischio di contaminazione OGM...

Vi chiediamo di sottoscrivere l'Appello ed inoltrarlo al Quirinale a questo indirizzo e.mail: ufficiostampa@quirinale.it

Appello urgente della Task Force per un’Italia libera da OGM.
 
all’Attenzione dell’Illustrissimo Presidente della Repubblica
On. Giorgio Napolitano 
OGGETTO: Intervento urgente in merito alla inazione della Procura della Repubblica di Pordenone relativamente al rischio di contaminazione da organismi geneticamente modificati.
Illustrissimo Presidente,
ci spiace sollecitarLa aggiungendo ulteriori impegni alla Sua agenda, ma siamo costretti a chiederLe di intervenire con urgenza perché riteniamo che, a causa di una tardiva azione della Magistratura, stia per concretizzarsi sul territorio nazionale la minaccia di una contaminazione da piante transgeniche.
Il Decreto Legislativo 24 aprile 2001, n. 212, prevede che la semina di piante geneticamente modificate sia soggetta a specifica autorizzazione: la coltivazione in mancanza della prescritta autorizzazione è punita con la pena dell’arresto da sei mesi a tre anni o dell’ammenda fino a € 51.700. Tali disposizioni mirano a garantire i prodotti tradizionali dalla contaminazione con quelli transgenici e a evitare un danno all’ambiente.
Nonostante la presenza di una norma tanto chiara, lo scorso 25 aprile un agricoltore ha dichiarato di aver proceduto (e forse non è il solo) alla semina, assolutamente illegale, di mais geneticamente modificato.
L’Assessore all’Agricoltura della Regione Friuli Venezia Giulia, Claudio Violino ha poi presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Udine a seguito di una segnalazione relativa ad un terreno nel Comune di Fanna (Pd), nel quale risultava la semina di mais transgenico. Successive analisi realizzate dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale, confermavano che foglie di mais inviate anonimamente alla Regione erano in effetti provenienti da piante geneticamente modificate.

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