Occhio allo skydome...

Avrà la forma di un millepiedi e ci si potrà sciare anche ad agosto. È il mega impianto al coperto, unico in Italia, che dovrebbe essere realizzato a Casale Monferrato. Costo totale: 30 milioni di euro, 150 persone da impiegare. Ma non tutti si accodano: «Sarà uno scempio territoriale, energetico e ambientale».

CASALE MONFERRATO
- Dicono che avrà la forma di un millepiedi e, all'interno, sarà possibile sciare pure ad agosto, quando fuori il caldo soffocante della pianura non darà tregua neppure all'ombra. Si chiama Snowplay e si tratta del primo skidome italiano, un mega impianto al coperto per praticare tutto l'anno lo snowboard, lo slalom e il fondo. È stato presentato pochi giorni fa nella sede della provincia di Alessandria dalla società torinese Sempresci e, se si farà, sorgerà nella campagna intorno a Casale Monferrato, precisamente a Borgo San Martino. In mezzo alle risaie. E così, in un territorio già sofferente, nuovo suolo agricolo verrà mangiato dal cemento. Una struttura alta 60 metri, un tracciato lungo 350 e largo 80 e magari una corona di centri commerciali. Dovrebbe costare 30 milioni di euro, investiti da privati piemontesi che per ora restano ignoti.

Che il progetto non sia una boutade lo testimonia uno sponsor d'eccellenza, la Federazione Sport invernali (Fisi), che si augura l'inizio dei lavori entro un un anno e l'inaugurazione dello skidome nel 2013. Intanto, l'iniziativa pare raccogliere diffusi consensi istituzionali. D'accordo la provincia di Alessandria (centrosinistra), il comune di Casale Monferrato (centrodestra) e quello di Borgo San Martino. Ma non tutti si accodano, le perplessità su impatto e ricadute sono forti. «C'è la crisi - spiegano Valentino Ferraris e Vittorio Giordano di Sinistra casalese - si riducono gli stipendi, si aumenta l'età per andare in pensione, scarseggia l'energia, scarseggia pure l'acqua (soprattutto dalle nostre parti, ricche di risaie) e scarseggia pure il suolo non edificato, causa non ultima delle alluvioni che hanno colpito il bacino del Po negli ultimi decenni. E che cosa si propone? Un "mostro" per andare a sciare, magari con i bambini, anche d'estate».
LEGGI il resto dell'articolo di MAURO RAVARINO, clikkando su:
http://mauvanpelt.blogspot.com/2010/07/attenti-allo-skidome.html

1 commento:

Anonimo ha detto...

facciamo quattro conti 350 m x 60 m x 80 m complessivamente circa 1,5 milioni di metri cubi di rilevato che non potra che esere costruito che con inerti speciali di pregio per garantire la stabilita a casa mia il valore commerciale, a 10 euro a mc, di questa collina sarebbe circa 15 milioni di euro.
chi e' il pirla che oggi potendo fatturare subito almeno questa somma ne mette giu trenta per aspettare che qualcuno venga a fare la coda alla biglietteria?
allora ce' qualcosa che non vas...
ginopiccio