Qualche giorno fa a Ozegna il sindaco ha respinto una richiesta di celebrare sulla piazza del paese i militi della X Mas caduti in quel luogo l’8 luglio 1944. Vi sottopongo qualche osservazione, e chiedo il vostro parere.
1) dal dopoguerra vi sono sempre state in Italia associazioni di nostalgici e di neofascista, Ma solo in questi anni arrivano a chiedere una piazza per ricordare i loro morti, proprio in zone, come il Canavese, in cu la Resistenza ci fu. Il clima è cambiato anche solo rispetto a dieci anni fa. Ora ci sono sindaci che, nello stesso Canavese propongono di intitolare una via a Giorgio Almirante, fascista in doppio petto dopo la seconda guerra mondiale, ma fucilatore di partigiani e collaboratore della “Difesa della razza” sotto il fascismo e la Repubblica Sociale Italiana.
2) Queste associazioni ci sono sempre state. Ma cercando su internet, trovate una quantità impressionante di siti neofascisti (tra cui associazioni che praticano il culto proprio della X Mas) e anche neonazisti impressionante, e mi chiedo se stiano ulteriormente moltiplicandosi. Ce ne ha parlato Saverio Ferrari nell’incontro di giugno sulle nuove destre organizzato dall’ANPI a Chivasso.
3) I neofascisti hanno reagito duramente alla decisione del sindaco di Ozegna: si legga in proposito l’articolo di Leonardo Incorvaia intitolato Certi morti fanno ancora paura e pubblicato sul sito del periodico on line “Rinascita”, dal beffardo sottotitolo “Quotidiano di sinistra nazionale”. Al contrario, ho l’impressione che gli antifascisti, e anche l’ANPI, esitino a commentare la richiesta della piazza e il rifiuto del sindaco. Perché?
4) Può darsi che la ragione che i fatti dell’8 luglio 1944 non sembrano chiari. Una versione sostiene che i partigiani spararono a tradimento, dopo che i militi della X Mas avevano deposto le armi e chiesto di parlamentare. I partigiani sparano e dieci militi caddero uccisi.
5) Può darsi che i partigiani sparano, per così dire, a tradimento. Ma provo a mettermi al posto di quei partigiani: che certezza potevano avere che non avrebbero sparato per primi quelli della X Mas? Una formazione che si era ben distinta per le atrocità commesse. Una delle più sanguinarie tra le tante formazioni che combatterono contro i partigiani e a fianco dei nazisti. Che cosa avremmo fatto noi al posto di quei partigiani? Ci saremmo fidati della X Mas?
6) Sulla stampa locale, il sindaco di Ozegna ha spiegato le ragioni del suo rifiuto: parlando con i concittadini, avrebbe raccolto molte voci che chiedevano di dimenticare quel periodo, e che a tal fine era meglio non concedere la piazza con le prevedibile polemiche che ne sarebbero seguite. Va dato atto al sindaco di essersi trovato a prendere una decisione difficile, una di quelle che il primo cittadino di un piccolo Comune non si trova tutti i giorni a dover prendere. Tuttavia, quella risposta (“vogliamo dimenticare”), per quanto umanamente comprensibile, è accettabile?
Piero Meaglia.

1 commento:
il problema è cosa si a celebrare. Se si volesse semplicemente ricordare dei morti, non ci sarebbe problema, secondo me. Ma dietro a queste manifestazioni ci cela, e neanche in forma velata, il desiderio di rivincita e la celebrazione delle idee fasciste, se non sempre più spesso naziste. E questo non è accettabile. Si parla spesso di riconciliazione e di memoria condivisa. Ecco iniziassero i nostalgici ad ammettere le colpe dei fascisti e dei loro assassini.
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