Negli ultimi due decenni le ricerche sul colonialismo italiano hanno cominciato a suscitare un certo interesse anche in Italia, pur continuando a vigere una sorta di ostracismo nei confronti di chi osa scoperchiare questo vaso di Pandora. L’impresa coloniale rimane, così, nelle narrazioni dominanti, condizionata dal mito assolutorio degli italiani brava gente, nonostante lavori come La pelle giusta di Paola Tabet (Einaudi, 1997) abbiano fatto emergere la persistenza di stereotipi razzisti dell’epoca coloniale anche nelle nuove generazioni...
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