Lavoratori Agile-Eutelia sotto la sede RAI...


Senza stipendio da quasi sei mesi si sono sdraiati davanti alla sede della tv pubblica, l'ultimo cliente perso dall'ex Eutelia. E domani l'«Arancia metalmeccanica» scende in piazza per raccogliere fondi.

Di Mauro RAVARINO.
 
TORINO - Le maschere che indossano sono bianche. Ormai ne simboleggiano la lotta. Per terra, su un telo nero, sono disegnate alcune sagome. Rappresentano «i loro corpi assassinati». Quelli dei lavoratori di Agile (ex Eutelia) che non percepiscono lo stipendio da quasi sei mesi e ogni giorno si vedono scippare le commesse: «Non per mancanza di lavoro, ma perché dopo essere finiti nel caos Omega, ora siamo vittime di uno sciacallaggio tra concorrenti». L'ultima commessa persa è quella Rai, dove erano impiegati in 54.

E così, ieri, hanno deciso di protestare proprio sotto la sede torinese della tv pubblica,
che ha deciso di rescindere il contratto con Agile (in vigore fino al prossimo settembre) e passarlo a Ibm. Infischiandosene della raccomandazione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che il 27 novembre aveva invitato i clienti a mantenere le commesse. Invito disatteso. Non l'hanno rispettato la Camera dei deputati (48 lavoratori) né le Poste italiane (120). Nemmeno la Fiat, l'Asl 9 di Ivrea e la Coop Adriatica. «Le parole di Letta sono una barzelletta», commentano i lavoratori. «Dal giorno del suo appello, lo stillicidio della più grande azienda italiana di Information Technology (nata dalla fusione di Olivetti e Bull) ha colpito altri 342 lavoratori».
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