CHIVASSO - In un post precedente mi sono chiesto se non sarebbe meglio spostare le risorse che vengono usate per eventi come “I luoghi delle parole” alla scuola pubblica. Giustamente mi si domanda: “Meglio sarebbe utilizzare risorse per la scuola, certo. Ma aprirei una digressione anche qui: questa scuola o quella che vorremmo noi?”. Non ho una risposta. O meglio ne ho una molto semplice e, mi rendo conto, anche banale e scontata. Parto dalla visione della scuola alla Don Milani che poi credo sia la stessa che ha ispirato la nostra Costituzione. Una buona scuola pubblica e gratuita riduce lo svantaggio dei cittadini poveri rispetto a quelli ricchi, i quali, che se si sfascia la scuola pubblica, possono pagarsi quella privata. Per questo penso che forse ha ragione Baricco, che qualche mese fa ha proposto di spostare tutti i soldi usati dagli assessori locali per la loro “politica culturale” ai luoghi dove ci sono veramente tutti i cittadini: la scuola e la TV.Una manifestazione come “I luoghi delle parole” viene fruita da un numero ristretto di persone già acculturate, mentre non attira i tanti che ormai rischiano di non sapere nemmeno più leggere e scrivere in modo decente. E’ per loro, per un principio di eguaglianza, o per contrastare la crescita delle diseguaglianze sociali, che si dovrebbe investire nella scuola: e credo che ci sentiremmo tutti più sicuri anche per i nostri figli o nipoti. Una buona scuola, che insegna non solo nozioni ma insegna la convivenza tra i diversi, forse vuole anche dire qualche leghista o razzista in meno, e anche questo è buono per la democrazia.
La crisi economica è grave: mi chiedo se – alle prossime elezioni comunali – me la sentirei di fare una campagna elettorale con un programma comprendente magari un rafforzamento del festival di letteratura. Me la sentirei di distribuire un volantini con un tale programma al mercato di Chivasso? Non ne sono per niente sicuro... Mentre me la sentirei di fare la proposta “scandalosa”: liberiamoci degli “eventi culturali”, costosi, produttori di sprechi e clientele, divisivi per la sinistra, e facciamo la manutenzione delle scuole pubbliche.
Tommaso Locchi.
14 commenti:
Ma il festival di letteratura coinvolge soprattutto le scuole!
se vi fate dare i dati vedrete che sono molti di più gli studenti coinvolti che i cittadini!!
E allora? Bisogna rafforzare la scuola pubblica, dove stanno gli studenti e vi imparano i fondamentali, sotto il controllo degli insegnanti, non mandare gli studenti alle conferenze de "I luoghi delle parole". Rafforzare la scuola pubblica, non le politiche "culturali" degli assessori.
pm
Come direbbe un emerito...Che c'azzecca! Sono due livelli completamente diversi. Non a caso nei bilanci vengono disitnte Istruzione e Cultura. Se parliamo di istruzione dobbiamo mirare un tantino più in alto, chiedendo conto del fatto che hanno segato sulle supplenze, hanno aumentato il numero di alunni per classe, hanno massacrato le ore di sostegno all'insegnamento per disabili, le scuole non hanno più i soldi per la carta igienica, i genitori fanno la colletta per comprare materiali di consumo, haano di fatto cancellato le ore di compresenza in classe con conseguenze inimmaginabili sulle attività collaterali, ad esempio sarà sempre più difficile portare gli scolari in gita o in semplice uscita per la città perchè non ci sarà sufficiente copertura delle insegnanti. Vogliamo anche parlare dei plessi scolastici che hanno meno di 50 alunni destinati a chiudere? Vogliamo parlare della cancellazione totale delle diverse discipline che fino ad oggi hanno potuto epsrimere i licei? Ma scusate, tutto questo cosa c'entra con Germani e la sua "cultura" se non in una sua responsabilità politica indiretta?
don bairo
Caro Don Bairo, ovviamente sono completamente d'accordo a mirare più in alto, che vuole dire salvare la scuola pubblica e salvarne / migliorarne la qualità.
Quanto a Germani, la "responsabilità politica indiretta" è appunto una responsabilità politica. Inoltre, siccome la politica culturale di Chivasso è (anche) una delle fonti della sua carriera politica e del suo potere, non credi che si guarderebbe bene anche solo dal fare i discorsi che facciamo qui? E chi tace consente.
Don Viola
Don Bairo non si fa perdere nessuna occasione per difendere l'Assessore Germani. Del resto è vero è l'unico che è ruscito a fare diventare una città di Cultura. Un esempio per tutti anche Fasolo è diventato un uomo di cultura, nessuno anni fa l'avrebbe detto, ma i miracoli a volte esistono. E sapete chi li fa? L'assessore alla cultura con la benedizione di Don Bairo.
IGNORANTE, più ignorante
E vai! Ogni tanto esce dalla grotta e ci ricorda da che parte sta il bene e dove il male. Con la scimitarra esegue un taglio netto e indica quale parte è da tenere e quella da buttare. Quanto ti invidio caro (????) tu che hai tutto chiaro e sai bene quale è il confine. Con le tue idee si vivrebbe meglio....a patto che le mie fossero le stesse altrimenti...
don bairo
Don Bairo io mi auguro che le tue idee siano frutto dei troppi amari bevuti, altrimenti la situazione è grave, molto grave
DAL SITO DEL GRANDE GERMANI, l'Assessore di tutti i chivassesi che amano la Cultura
Cari amici, anche questo Natale è alle porte. E’ certamente un Natale amaro, caratterizzato da una situazione sociale difficile e da una conflittualità politica che non ha precedenti nella storia della nostra Repubblica. Eppure questo è un Natale di speranza, illuminato da deboli ma presenti sprazzi di luce. Ieri sera ci siamo ritrovati con tantissimi amici – nonostante “il tempo da lupi” – per scambiarci gli auguri di Natale e per spiegare i motivi che mi hanno indotto ad accettare la candidatura per il PdL alle elezioni regionali della prossima primavera.
Sono l’unico rappresentante chivassese che ha ricevuto questo onore, e la proposta non solo mi riempie di orgoglio, ma credo sottolinei il lavoro svolto con impegno in quasi vent’anni di amministrazione locale.
Il 2010 si presenta come un anno ricco di incognite. Stiamo assistendo, è vero, ad una progressiva e lenta ripresa economica, ma i problemi sul tappeto sono molti e devono essere affrontati con coraggio, professionalità e capacità progettuale tipiche della visione di un giovane. In questo anno di profonda recessione, molte aziende hanno cessato l’attività, e di fronte a migliaia di persone si agita lo spettro della disoccupazione. Altre aziende nel primo semestre del prossimo anno si troveranno alle prese con ulteriori difficoltà.
E’ inutile nascondersi che il momento che stiamo vivendo è difficile, drammatico. I salari con corrisposti o percepiti in percentuale grazie alla cassa integrazione, rappresentano un problema anche per i consumi: meno soldi per i lavoratori, meno entrate per commercianti e operatori del turismo locale. Il paventato sblocco delle grandi infrastrutture da realizzare in Piemonte, rappresenta, sotto questo punto di vista un’occasione irripetibile per rilanciare l’economia locale, per ridare ossigeno all’indotto, per garantire un futuro a tante persone che non sanno come sbarcare il lunario. Il nostro impegno in Regione, e in particolare in mio, si muoverà in questa direzione. Il rilancio economico è a portata di mano e, se in nelle prossime elezioni regionali, il PdL avrà il mandato a governare, molte delle risorse finora utilizzate in modo improprio dal centrosinistra per realizzare progetti faraonici che non vedranno mai la luce, saranno destinate a rinvigorire il tessuto economico e sociale.
Questo non è più il momento dei proclami e degli slogan. Il valore della concretezza e dello sviluppo devono diventare una realtà tangibile, che consenta al nostro Piemonte di assumere un ruolo strategico in tutto il Nord Italia. In questo momento, in cui la politica si dibatte in polemiche sterili e pretestuose, culminate nella vile aggressione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in cui l’azione devastatrice dei agitatori di piazza si fa pressante, l’unità, la coesione divengono un elemento di fondamentale importanza.
L’affermazione del PdL in Regione – dopo un devastante quinquennio di Bresso & Co. – rappresenta la svolta vera, decisa, concreta. Sarà una scelta di speranza e non di illusione, una scelta legata alla buona volontà e all’entusiasmo di chi, come me, si affaccia ad una ribalta più vasta di quella chivassese. Per cambiare occorrono nuove idee, la voglia di combattere che soltanto i giovani hanno, la passione che deriva da una militanza attiva, partecipe, ispirata ai valori che hanno fatto grande la nostra amata Patria. Mi sono reso disponibile per queste ragioni che sento profondamente mie. Il 2010 sarà l’anno della grande svolta, quella decisiva. Per questo conto sul vostro appoggio, sulla vostra amicizia, sulla vostra stima. E siate certi che farò di tutto, e, ancora di più, per non deludervi.
Un caro augurio di Buon Natale e di un Felice Anno Nuovo e voi e alle vostra famiglie. Grazie.
Alessandro
Santamandonna che montagna di banalità! E questo sarebbe un discorso politico, di presentazione della propria candidatura? L'unico sprazzo di originalità involontaria è il riferimento al "tempo da lupi": vuol dire che ce n'erano molti quel giorno al lancio della candidatura?
Lupi e squali, era un raduno di lupi e squali.
LA FONDAZIONE 900 A servizio dell'artista chivassese, nonchè segretario del Sindaco Matola. La CULTURA a Chivasso è Viva
Nel mese di dicembre sarà in libreria «Liquidas convergencias», il
volume pubblicato dall’Editrice Umberto Allemandi & C. che racconta,
per immagini, due anni di lavoro di Nino Ventura per la fontana
monumentale che l’artista italiano sta realizzando nella città spagnola di
Fuenlabrada - Madrid.
La pubblicazione sarà disponibile, con i testi in italiano e spagnolo, in
occasione dell’inaugurazione dell’opera.
Il libro sarà distribuito in tutta Europa, nelle librerie specializzate e nei
bookshop dei musei d’arte, al prezzo di 29,90 euro.
Il volume di 96 pagine, 60 fotografie a colori di Fabio Rinaldi, un testo
critico di Diego Bionda ed una confezione editoriale originale curata
dalla prestigiosa casa editrice piemontese, documenta il percorso di
progettazione e di realizzazione di «Liquidas convergencias», una
fontana monumentale di bronzo e vetro che il maestro Nino Ventura ha
ideato per Fuenlabrada.
Un filo collega tutta la produzione dell’artista: l’acqua.
I pesci e i temi della cultura mediterranea sono la base della sua ricca e
geniale creatività.
È possibile prenotare ora il volume presso la sede della Fondazione
Novecento di Chivasso, per poterlo acquistare al prezzo speciale di
20,00 euro.
Per prenotazioni è possibile recarsi presso la sede della Fondazione
900, in piazza d’Armi, 6 a Chivasso o inviare una mail di prenotazione
all’indirizzo info@fondazione900.it.
Una domanda mi sorge spontanea; Ma se i pescioni e gli angeloni di Ventura fossero stati creati sotto una giunta di sinistra, la stessa avrebbe promosso l'artista chivassese oppure no perchè avrebbe pensato che se al posto della sinistra avesse governato la destra, Ventura avrebbe goduto dell'aiuto di un governo ostile ecc..ecc......
Nemo propheta in patria est !
Perchè un "governo" deve promuovere gli obbi di un dipendente?
se uno lavora al di x dì e alla sera fa dei bellissimi quadri, il sig. dixdi mica gli fa fare un cataòlogo o gli promuove delle mostre.
Il problema non è dx o sx, ma è perchè?
Hobby e non obbi
Scusate, ma non sono internazionale come Ventura
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