
Stimatissimo Direttore del Blog,
abito in un piccolo comune vicino a Chivasso e amo il Parco Mauriziano, dove vengo a correre sfruttando l’anello di 600 metri, usato anche dalle scuole per le elezioni di educazione fisica, e dove porto i miei bambini con i nonni nella bella stagione. Seguo dalla nascita questo bel blog – i miei complimenti vivissimi a Lei e ai Suoi collaboratori - la vicenda delle case (mi hanno detto 200 alloggi) che dovrebbero venire tirate su a lato del Parco. Pur sperando che il Parco non sia rovinato, mi rammarico dei toni sempre più esasperati che vengono usati nello scontro tra ambientalisti e opposizione da una parte, e la giunta comunale dall’altra. Gli eventi nazionali di questi giorni consigliano di moderare il linguaggio, di abbassare i toni, di cercare su tutte le cose un giusto compromesso che eviti la guerra civile o comunale che sia.
Sul Parco Mauriziano bisognerebbe trovare un giusto compromesso tra il diritto dei proprietari a costruire e la comprensibile aspirazione dei cittadini come me a salvare il Parco. Che fare? Forse una soluzione ci sarebbe. I proprietari potrebbero rinunciare a costruire le case e realizzare un “parco acquatico” come l'Acquafan di Rimini. A quanto sembra, nella zona l’acqua non manca. Sono anche un po’ cultore di storia locale, e so che gli antichi clavasini chiamavano quei luoghi “la palude”, e d’inverno "la giasera”, perché bastavano poche picconate e l’acqua saliva in superficie e gelava subito, procurando il ghiaccio per conservare gli alimentari. Un “parco acquatico” attirerebbe molte persone dai comuni vicini e anche lontani, portando un po’ di soldi a Chivasso, una città già provata da tante sciagure, come la chiusura della Lancia, il mancato decollo del Chind, le alluvioni del 1994 e del 2000, e l’elezione di Fluttero al Senato.
Certo che ci sarebbero alcune criticità. Ad esempio, l’acqua attirerebbe tanti moschini che tormenterebbero la tranquilla esistenza anche degli incolpevoli abitanti delle case vicine. Per rimediare il Comune dovrebbe stipulare una convenzione con la proprietà, in base alla quale quest’ultima si impegna a fornire gratis per 99 anni ai vicini abbondanti quantità di Autan in versione spray e intramuscolo, di quelle spiralette verdi che emanano fumo puzzolente, nonché per ogni residente una di quelle gabbiette elettriche che arrostiscono i moschini, garantendone con apposita garanzia la riparazione e sostituzione delle resistenze fulminate per almeno 4 anni.
Un’altra criticità che pavento è che, a causa dell’aumento della temperatura del pianeta (lo spaventoso Global Verming) e la tropicalizzazione del clima, nell’acqua potrebbero comparire coccodrilli e quant’altro, al posto delle belle trote del nostro fresco e amato torrente Orco, con grave pericolo per l'incolumità dei bagnanti. Non so suggerire un rimedio e mi rimetto alla conoscenze tecniche del vostro assessore all’urbanistica.
Infine, il parco acquatico farebbe andare sott’acqua la casa degli scout. Ma una soluzione c’è: costruire delle palafitte e metterci sopra la casa scout. Sarebbe un po’ più difficile da raggiungere (a nuoto o in barca) dai frequentatori. Però sarebbe un’altra attrazione per i visitatori: sarebbe una piccola Venezia chivassese. Certo le palafitte costano: se i costruttori rifiutassero di partecipare alle spese si potrebbe fare una colletta tra tutti i chivassesi e i militanti Notangest.
Gentile direttore, non voglio rubarle altro spazio e mi fermo qui, per ora.
Poiché ho paura che questa proposta così originale attirerà su di me e sulla mia famiglia la fastidiosa attenzione dei mass media anche nazionali, mi scuserà se non mi firmo e se userò uno pseudonimo.
Tanti auguri di Buon Natale e Buon Capodanno a Lei e al tutta la Redazione.
Natale BABBO.
10 commenti:
Così Fluttero all'inaugurazione potrà dimostrare che sa anche camminare sull'acqua, sbaragliando ancora una volta tutti glia ltri politici chivassesi
Il progetto del parco acquatico potrebbe essere affidato allo studio "Katryna" di News Orleans.
Grande idea quella del parco acquatico! Così Chivasso potrebbe gemellarsi con Rimini, ma anche con Miami e con qualche località californiana. Delegazioni dell'amministrazione e della maggioranza consiliare avrebbero la giusticazione per organizzare viaggi di gemellanza e di studio. Negli USA bisogna però mandare qualcuno che sappia l'inglese, o almeno che conosca bene l'italiano, come il consigliere Modafferi, che in consiglio, la sera dell'adozione del PPE Mauriziano, ha ancora una volta ringraziato i costruttori perché useranno i loro soldi per "riqualificare" l'area. Insomma, dei benefattori che gli ignoranti e prevenuti ambientisti si ostinano a pensare che agiranno per interesse economico. Che calunniosi questo ambientalisti.
Come ambientalista, concordo pienamente con l'idea di un parco acquatico, che servirebbe a rinaturalizzare la zona oggi compromessa dalla presenza di un parco cittadino che ospita specie arboree non autoctone e non abitabili. Come mio modesto contributo al progetto, proporrei di usare gli alberi che l'amministrazione ha tagliato e taglierà per costruire le palafitte.
doc
beh, i pesci tropicali ci sono gia. A pirana, chivasso non la batte nessuno!
Infatti: Natale BABBO ha dimenticato di scrivere che potrebbero esserci anche i caimani, o gli squali.
Purtroppo è morto Roy Scheider e il Comune non saprebbe a chi chiedere una consulenza.
Ma chi cazz'è Roy Scheider?...scusate l'ignoranza ma son nuovo del blog...
Centrico.
Roy Scheider, se non ritorno male, è il protagonista de "Lo squalo" di Spielberg.
DAL SITO DEL COMUNE DI CHIVASSO, a dimostrazione della sensibilità ambientalista dell'amministrazione
A Chivasso migliora la lotta al
degrado ambientale grazie alle Gev
I risultati di un anno di lavoro del Corpo di vigilanza
provinciale nel nostro territorio
Prossimamente una telecamera mobile contro l'abbandono dei rifiuti
180 servizi svolti nel corso del 2009, 8 sanzioni erogate per illeciti ambientali, 8 per violazione di ordinanze sindacali, 10 per abbandono dei rifiuti: sono questi i numeri, aggiornati al 30 ottobre scorso, che hanno contraddistinto 10 mesi di attività delle Gev, Guardie Ecologiche Volontarie, nell'area chivassese.
Il Corpo, con le sue 38 unità in organico in quest'area di riferimento, ha svolto una preziosa opera di tutela del territorio attraverso molteplici attività che vanno dalla vigilanza, al monitoraggio, dalla prevenzione all' informazione, al sanzionamento.
"Abbiamo da sempre creduto al lavoro delle Gev - afferma l'Assessore all'Ambiente Enzo Falbo - che in virtù della loro competenza e conoscenza del territorio hanno contribuito a ridurre sensibilmente la quantità di rifiuti abbandonati".
Un lavoro che si avvale anche del contributo dei cittadini i quali, grazie alle loro segnalazioni, consentono di individuare più facilmente i siti a rischio e di conseguenza favoriscono l'adozione, da parte dell'Amministrazione comunale, dei provvedimenti necessari a contrastare la formazione di discariche abusive. Come è successo per alcune zone del parco fluviale, in particolare quella tra l'Orco e il Malone, dove è stato interdetto il traffico.
Molto utile si è rivelato, inoltre, nell'ambito dell'informazione e della prevenzione, l'impegno didattico delle Gev nelle scuole, con interventi in aula e accompagnamento degli alunni sul territorio, mentre sul fronte sanzionatorio ha dato ottimi risultati la loro attività investigativa volta a risalire agli autori delle violazioni delle ordinanze, ne è esempio l'individuazione di una ditta torinese che scaricava abusivamente i propri rifiuti industriali.
"Dai riscontri delle Gev - puntualizza tuttavia il sindaco Bruno Matola - risulta comunque che nella nostra area non esistono fenomeni importanti di degrado ambientale. Chivasso è una città sostanzialmente pulita e, nonostante abbia una superficie di circa 52 chilometri quadrati da tenere sotto controllo, la situazione è complessivamente buona. Il nostro Comune investe risorse nella pulizia e i risultati si vedono, come dimostra la sensibile riduzione della quantità di rifiuti abbandonati. Per questo voglio ringraziare l'impegno del mio Assessore e delle GEV".
"Nel 2010 - conclude l'Assessore Falbo - proseguirà l'attività delle Gev. Esse verranno coaudiuvate nel loro lavoro di monitoraggio del territorio da una telecamera mobile che sarà piazzata, di volta in volta, a seconda delle necessità, nelle zone considerate a rischio. Inoltre si intensificherà la lotta all'abbandono dei rifiuti soprattutto nelle aree ecologiche urbane. Grazie ad un tavolo di coordinamento tra le Gev, le Guardiaparco e le Associazioni del territorio operanti in ambito ambientale, manterremo alta la guardia per consegnare ai cittadini una città più pulita".
Pubblicato il 15 dicembre 2009
Una città "più pulita"? Ma allora ci vorrebbe anche Guariniello.
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