| Di Annarita Scalvenzo. |
| CHIVASSO - Nonostante l’adozione del progetto del Ppe “Mauriziano”, durante la seduta di consiglio del 21 dicembre, i comitati ambientalisti continuano a ribadire i loro dubbi sull’area che ospiterà il nuovo insediamento residenziale, perplessità esternate nelle osservazioni presentate all’Amministrazione comunale. Sono state 34 in totale le osservazioni al Ppe presentate dai cittadini: il primo dato da sottolineare è dunque la grande quantità di documenti presentati. Questo, secondo gli ambientalisti, significa che i cittadini hanno partecipato ed hanno a cuore l’argomento, un’attenzione dimostrata anche dalla presenza di una quindicina di persone alla Commissione Uso e Assetto del Territorio di lunedì 7 dicembre. Sempre gli ambientalisti, riconoscono che tecnici e funzionari del Comune hanno risposto scrupolosamente alle osservazioni dei cittadini con le loro controdeduzioni, mentre, al contrario, gli amministratori hanno mostrato una certa insofferenza per questa “perdita di tempo” che i cittadini hanno loro imposto. Di tutte le osservazioni presentate, l’Amministrazione ne ha accolta solo una, e solo in parte, respingendo tutte le altre. Gli ambientalisti fanno però notare, come le controdeduzioni, nonostante l’impegno dei tecnici, non forniscano tuttavia risposte precise ed esaurienti alle osservazioni. Per esempio, in relazione alla Variante di piano regolatore adottata contestualmente al Ppe, si tratta di una variante strutturale o solo parziale? Quale sarà il reale impatto della nuova strada sul Parco del Mauriziano: sarà una “mera viabilità di quartiere” con poco traffico, come dice l’Amministrazione, oppure si trasformerà in una vera e propria circonvallazione a grande traffico? Vi sono ancora dubbi poi, circa l’altezza dei palazzi, considerata eccessiva con i suoi ventuno metri, altezza che, si fa notare, è del tutto incongrua rispetto al tessuto urbano circostante che è fatto in gran parte di case basse e che causerà la messa in ombra di una fascia di parco nella stagione invernale e lo stravolgimento del paesaggio della zona. Un paesaggio che verrà subirà dei cambiamenti anche per la compromissione dell’area agricola a ovest di Via Settimo, proprio mentre le amministrazioni più avanzate cercano di preservare le aree agricole per accorciare la filiera, cioè per avvicinare i luoghi di produzione ortofrutticola alla città. Si arriva poi a trattare un tema toccato da più di un’osservazione e cioè la situazione idrogeologica del territorio: con la realizzazione del centro residenziale, si procederà all’intubamento di un corso d’acqua, in contrasto con le stesse norme del Piano regolatore, che vietano proprio intubamenti e mutamenti del percorso: e questa è stata l’unica osservazione parzialmente accolta, che ha spinto l’Amministrazione ad eliminare l’intubamento, mantenendo però lo stesso percorso. Gi ambientalisti segnalano poi come la relazione idrogeologica sia stata presentata solo a posteriori l’adozione preliminare del Ppe, protocollata due giorni dopo, una relazione particolarmente importante quindi, poiché l’area dove sorgerà il Ppe è stata alluvionata due volte, nel 1994 e nel 2000, è ricca di corsi d’acqua e ha le falde acquifere quasi in superficie, quasi a livello campagna. Permangono poi i dubbi per quello che riguarda l’efficacia delle opere realizzare per “mettere in sicurezza” la zona dopo le alluvioni e la relazione idrogeologica si limita a riferire che i collaudi effettuati hanno dato parere favorevole. Una relazione che, secondo gli ambientalisti, particolarmente preoccupati da questo aspetto, non risponde in modo adeguato al problema fondamentale dell’area e cioè è più bassa di circa un metro rispetto al piano stradale di Via Settimo e di Via Foglizzo, costituendo praticamente un bacino naturale. Se la zona verrà occupata da asfalto e cemento, in caso di precipitazioni intense ed inondazioni potrebbe costituire anche un pericolo per le abitazioni vicine, poiché non fornirebbe più una “barriera naturale” di raccoglimento delle acque. Segnalazione da: |
I comitati ambientalisti “fanno le pulci” al Ppe Mauriziano ...
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