CHIVASSO - Il nuovo direttivo dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) sezione "Boris Bradac" di Chivasso, eletto nell'assemblea degli iscritti del 19 dicembre 2009, ha rinnovato le cariche statutarie, tenendo conto della rapresentatività degli iscritti, sia sotto il profilo anagrafico e alla presenza femminile.
Il primo pensiero è di riconoscenza a quei nostri associati che nell’arco di questi ultimi anni ci hanno lasciato. Il loro impeno nell’Anpi ci siano di stimolo al lavoro che ci siamo prefissi di portare avanti, sentendoli ancora a noi vicini. Un ringraziamento va inoltre al gruppo dirigente e al presidente uscente Tiziana Siragusa per l'impegno sin quì portato avanti.
Oggi, assistiamo a tentativi di revisionismo in atto portati avanti dagli eredi del fascismo stesso e dai rappresentanti di un movimento che spesso sfiora la xenofobia, al disorientamento di molti cittadini che per anni hanno guardato con fiducia ai partiti democratici e che oggi guardano all’Anpi come l’unica forza rimasta con saldi principi e capacità unificanti. Siamo altresì consapevoli dell'impegno costante e disinteressato che ci viene richiesto, nel rispetto dello statuto e dei principi democratici sanciti dalla Costituzione nata dalla Resistenza.
Ci accingiamo a continuare l'attivita dell'Anpi chivassese nella consapevolezza del compito che ci attende, in un momento caratterizzato da un processo di "cambiamento generazionale fisiologico", che stiamo attraversando e che riteniamo utile ed indispensabile per la sopravvivenza dell'Anpi stessa. Si è aperto un grande dibattito all'interno dell'associazione, a cui non vogliamo sottrarci, con l'intento di renderla più visibile ed attuale nella nostra società, anche nella prospettiva di essere interlocutori attenti alle sollecitazioni esterne, con nostre idee e proposte.
Il direttivo ANPI sezione "Boris Bradic" di Chivasso è così composto:
Rosa PILLON Segretaria
Frediano DUTTO Economo
Ermanno VITALE
Salvatore SCINICA
Pierangelo FERRERO
Carla FABBIAN.

1 commento:
Auguro un buon lavoro al nuovo direttivo, nelle speranza che possa interpretare ed attualizzare al meglio l'insegnamento che ci viene dalla memoria, traducendolo così attraverso le forme e i linguaggi dei nostri tempi. Senza dimenticare che siamo la maggioranza delle persone, tutte quelle che vogliono vivere in un paese libero e democratico.
don bairo
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