| Il neopresidente di Envyronmental Park, Mauro Chianale, mi ha invitato a cercare le informazioni che gli avevo chiesto - sul suo stipendio – sul sito internet delle istituzioni. Ha ragione. Si fanno delle scoperte. Sul sito del Consiglio Regionale del Piemonte si scopre l'esistenza del Co.re.com, il Comitato regionale di controllo delle comunicazioni. Una sorta di emanazione regionale dell'Authority nazionale delle comunicazioni. Gli otto membri del Corecom sono eletti dal Consiglio regionale. Devono avere due qualità: indipendenza politica e competenza in materia. La legge istitutiva regionale stabilisce infatti che essi debbono dare «garanzia di assoluta indipendenza…dal sistema politico istituzionale» e possedere «comprovata competenza ed esperienza nel suddetto settore nei suoi aspetti culturali, giuridici, economici e tecnologici». 1) Indipendenza dal sistema politico? Fino a qualche tempo fa compariva sul sito un comunicato della Regione Piemonte, nel quale si informava che il 6 luglio 2006 era stato insediato il nuovo Co.Re.Com. «composto da Vera Schiavazzi (presidente), Fausto Costa, Gian Pier Battista Godio, Donata Inglese, Giacomo Portas (commissari per la maggioranza), Adriana Marchia, Rossana Boldi e Roberto Rosso (commissari per la minoranza)». Commissari per la maggioranza e commissari per la minoranza? Ma non dovevano offrire «garanzia di assoluta indipendenza…dal sistema politico istituzionale»? Rossana Boldi è stata senatrice della Lega Nord tra il 2001 e il 2006, Roberto Rosso è stato consigliere regionale tra il 1995 e il 2000, Fausto Costa è stato consigliere provinciale di Vibo Valentia, Adriana Marchia è stata assessore del Comune di Asti dal 1999 al 2002, Giacomo Portas è un noto uomo politico. Nel frattempo è cambiato qualche nome, ma non l'appartenenza o vicinanza ai partiti: ad esempio, la presidente Vera Schiavazzi è stata sostituita da Massimo Negarville, militante della sinistra torinese fin dai tempi del Partito comunista. 2) E la «comprovata competenza ed esperienza» nel settore? Rossana Boldi è «Laureata in Medicina e Chirurgia, con specializzazione in odontostomatologia e ortodonzia, libero professionista». Roberto Rosso è diplomato in Ragioneria e «titolare di una agenzia immobiliare». Donata Inglese è «insegnante elementare e formatrice Irrsae in pensione». Gian Pier Battista Godio è «diplomato Itis, insegnante e poi responsabile del Servizio di informatica del Centro Ricerche dell'Enea di Saluggia (VC), in pensione». In aprile Boldi è stata nuovamente eletta in Parlamento. Al suo posto in giugno è entrato Luca Procacci. Il suo dettagliatissimo sito di libero professionista ci informa che «svolge la professione di «avvocato civilista specializzato in materia assicurativa, pensionistica e commerciale», che «è fiduciario legale dei maggiori Gruppi Assicurativi torinesi», che è consulente in materia economico-commerciale dei Gruppi di Camera e Senato della Lega Nord, ecc. ecc. Dal suo curriculum sul sito del Co.re.com adesso scopriamo però che è anche un esperto in «Diritto delle comunicazioni». Ce lo rivela solo ora, nel momento in cui (giugno 2008) diviene membro del Co.re.com? Ma forse i nostri dubbi sono infondati. Sul sito dell'Authority nazionale leggiamo infatti una rassicurante affermazione: «Il modello adottato dall'Autorità rappresenta quasi un'eccezione nel panorama internazionale ed è guardato oggi con crescente interesse da molti paesi». Come no? Siamo di esempio per il mondo intero. Piero Meaglia. | |||
"CASTINE REGIONALI..."
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1 commento:
forse anche per questo siamo all'40esimo posto o giù di lì nella classifica mondiale sulla libertà di stampa?
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