
TORINO - Il movimento precari della scuola è formato da insegnanti e personale delle scuole materne, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Esso nasce dall’esigenza delle lavoratrici e dei lavoratori precari di lottare in prima persona per i propri diritti, liberi da ingerenze di qualsiasi tipo. Il nostro scopo è quello di organizzare un movimento ampio ed unitario del precariato della scuola, che si inserisca all'interno della generale mobilitazione della scuola e dell'università, contro i provvedimenti del Governo attuale. Se i tagli alla scuola statale operati dal Governo compromettono pesantemente la qualità della didattica e le condizioni di lavoro di tutti, il peso maggiore delle riduzioni di spesa ricadrà direttamente sulla nostra pelle: una parte consistente degli insegnanti precari verrà estromessa dall’insegnamento; un’altra parte dovrà elemosinare a vita uno stipendio, sempre più scarnificato, dalle scuole private; un’altra parte ancora vedrà l’assunzione in ruolo come una
prospettiva lontanissima e numerose lavoratrici e lavoratori si troveranno l'anno prossimo disoccupati.In questo periodo si sta vivendo una gravissima crisi finanziaria, la recessione sta investendo vasti settori della società con chiusura delle aziende, licenziamenti e cassa integrazione. I lavoratori della scuola saranno investiti direttamente: soltanto in Piemonte si ipotizzano 5.000 tagli nei prossimi tre anni. Giovani in cerca di un futuro a loro negato, uomini e donne con famiglie a carico: questi i futuri disoccupati di domani.
A tutto ciò e al grido “Non pagheremo noi la vostra crisi” il mondo della scuola, (insegnanti, lavoratori, studenti medi e universitari) si è opposto e per la prima volta si unirà agli altri settori sociali del pubblico e del privato, il 12 dicembre con uno sciopero generale nazionale.
Per una politica di tutela dei lavoratori e lavoratrici, contro la finanziaria, i tagli e la privatizzazione di scuola e università per lacancellazione della legge 133 e della 169 . Il governo ha usato il denaro pubblico per salvare banche fraudolente e speculatori, vogliamo che il denaro pubblico torni a noi sotto forma di scuole sicure e di qualità, di sanità e servizi sociali.
L’assemblea autoconvocata dei precari di Torino, propone come azione incisiva e utile l’iscrizione in massa alle scuole superiori serali: l’iniziativa avrebbe sicuramente un effetto dirompente e andrebbe a bloccare l’attuazione della riforma Gelmini, nel segmento delle superiori.
Chiediamo a tutti coloro che sono sensibili a questo tema di iscriversi entro gennaio alle scuole serali per adulti.
CI INCONTRIAMO TUTTI I VENERDì ALLE 17.30 AL CONVITTO UMBERTO in VIA BLIGNY 1, TORINO.
ASSEMBLEA PRECARI AUTOCONVOCATI TORINO.
http://groups.google.com/group/autoconvocatiprecaritorino
A tutto ciò e al grido “Non pagheremo noi la vostra crisi” il mondo della scuola, (insegnanti, lavoratori, studenti medi e universitari) si è opposto e per la prima volta si unirà agli altri settori sociali del pubblico e del privato, il 12 dicembre con uno sciopero generale nazionale.
Per una politica di tutela dei lavoratori e lavoratrici, contro la finanziaria, i tagli e la privatizzazione di scuola e università per lacancellazione della legge 133 e della 169 . Il governo ha usato il denaro pubblico per salvare banche fraudolente e speculatori, vogliamo che il denaro pubblico torni a noi sotto forma di scuole sicure e di qualità, di sanità e servizi sociali.
L’assemblea autoconvocata dei precari di Torino, propone come azione incisiva e utile l’iscrizione in massa alle scuole superiori serali: l’iniziativa avrebbe sicuramente un effetto dirompente e andrebbe a bloccare l’attuazione della riforma Gelmini, nel segmento delle superiori.
Chiediamo a tutti coloro che sono sensibili a questo tema di iscriversi entro gennaio alle scuole serali per adulti.
CI INCONTRIAMO TUTTI I VENERDì ALLE 17.30 AL CONVITTO UMBERTO in VIA BLIGNY 1, TORINO.
ASSEMBLEA PRECARI AUTOCONVOCATI TORINO.
http://groups.google.com/group/autoconvocatiprecaritorino
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