Due interventi a seguito delle fantasiose dichiarazioni del sig. Costantino Gianpaolo...

Pubblichiamo 2 interventi a seguito della polemica giornalistica locale che ha visto coinvolti il sig. Costantino Gianpaolo e la Sezione chivasssese della UILDM (Unione Italiana otta alla distrofia muscolare); il primo di Giancarlo Musu, socio UILDM e padre di un ragazzo distrofico e il secondo a firma del presidente della UILDM locale Renato Dutto. Entrambe le lettere sono state inviate al settimanale locale "La Voce", sul quale erano apparse le fantasiose dichiarazioni del sig, Costantino.

Alla La Voce di Chivasso.
Ho un figlio distrofico e la nostra famiglia è iscritta da molti anni alla sezione Uildm (Unione Italiana per la lotta alla distrofia muscolare) di Chivasso, intitolata a Paolo Otelli. Sono rimasto esterrefatto dalle dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana al vostro giornale dal sig. Gianpaolo Costantino, secondo il quale la sezione Uildm di Chivasso non seguirebbe casi di persone con patologia distrofica e nemmeno un “malato vero”. Quanto afferma il sig. Costantino è ovviamente del tutto falso. Non riesco a capire il senso e la motivazione di queste dichiarazioni. Un’associazione di disabili, in una zona come quella di Chivasso e Brandizzo, fatica già a stare in piedi, per tutte le difficoltà connesse alla carenza di volontariato ed ai tanti problemi da affrontare. Inoltre, anche se non vi fossero dei distrofici, la nostra associazione combatterebbe comunque contro le barriere architettoniche e per l’inserimento sociale delle persone con handicap o disabili (come si dice adesso, ma è la stessa cosa). Se vuole farsi della propaganda politica, il sig. Costantino è pregato, da noi famiglie di distrofici, a tener fuori, d’ora in poi, il nome della Uildm “Paolo Otelli”, che è apartitica ed apolitica. Il sig. Costantino non “usi” la Uildm per farsi propaganda o conferenze stampa, ma si comporti correttamente e la smetta di dire delle menzogne e della falsità. Chieda scusa alla Uildm, gloriosa associazione che da tanti anni, in tutta Italia, porta avanti battaglie, come quella dell’inserimento lavorativo, delle quali lo stesso Costantino ha giustamente fruito. Visto che non conosce la Uildm ed ignora le nostre lotte e le sofferenze da noi patite, almeno taccia e non offenda. Attendiamo le scuse.
Giancarlo Musu (Brandizzo).

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Al Direttore de La Voce di Chivasso,
Sul n. 48 de La Voce di lunedì 24/11/2008, il consigliere comunale Gianpaolo Costantino si lascia andare a basse e menzognere insinuazioni nei confronti della sezione Uildm (Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare) “Paolo Otelli” di Chivasso. Lascio da parte tutte le altre farneticazioni, che non mi interessano, e mi soffermo su due affermazioni gravemente lesive nei confronti della sezione che rappresento:
a) Secondo Costantino, la Uildm avrebbe venduto (non si capisce a chi) delle immagini scattate (non si sa da quale fotografo) durante una manifestazione contro le barriere architettoniche svoltasi a Chivasso a metà degli anni Ottanta ed alla quale lo stesso Costantino partecipò, “stupendosi” poi che una rivista di Torino (non si sa quale) abbia poi pubblicato delle foto della stessa manifestazione: scatti che avrebbero ritratto (sembra) anche lo stesso Costantino.
b) Inoltre, Costantino afferma: “Mi lascia perplesso che un’associazione come la Uildm di Chivasso non segua casi di persone con patologia distrofica. Hanno solo un post traumatico, che credo sia nel direttivo. Di malati, veri, non ne seguono nemmeno uno…”.
Per quanto riguarda le fotografie, la Uildm di Chivasso non ha MAI venduto immagini a chicchessia. Alle nostre manifestazioni, come quelle organizzata da qualsiasi associazione, vengono invitati regolarmente giornalisti e fotografi, ma ovviamente non c’è alcun diritto di immagine da cedere o da riscuotere da parte di chicchessia. I giornalisti ed i fotografi presenti, come accade in qualsiasi evento pubblico, pubblicano ovviamente articoli ed immagini sui media per cui operano. Non si capisce poi questo tardivo ed immotivato “sfogo” di Costantino, ad una quindicina di anni da quella manifestazione.
Circa l’assenza in Uildm di persone con patologia distrofica, l’assurdità dell’affermazione di Costantino coincide con l’assoluta menzogna. Le prime telefonate di indignazione (che ho ricevuto la mattina stessa della pubblicazione dell’articolo) mi sono infatti giunte da parte di familiari di distrofici che prendono parte alle attività della Uildm. Inoltre, Costantino dimostra di non avere idee chiare circa i concetti di “malato” e di “persona con patologia distrofica”, visto che ne parla come se fossero dei sinonimi. La Uildm di Chivasso non è un ospedale, ma un’associazione che opera per favorire l’inserimento sociale.
Non sono a conoscenza del motivo per cui Gianpaolo Costantino si sia lasciato andare ad affermazioni così gravemente lesive e diffamatorie nei confronti della sezione Uildm “Paolo Otelli” di Chivasso. Ho però la certezza che a lui spetterà l’onere della prova nelle sedi opportune.
Distinti saluti,
Renato Dutto.
(Presidente della sezione Uildm “Paolo Otelli” di Chivasso)

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