Forse il governo – si legge sui giornali - tornerà ad incentivare la rottamazione di automobili e di elettrodomestici. Come sempre, sono due le ragioni con cui vengono giustificate queste misure: 1) far riprendere la produzione; 2) ridurre l’inquinamento e il consumo di energia. Ma sono veramente provvedimenti adatti? Cominciamo dalla seconda motivazione: i vecchi elettrodomestici che consumano troppa energia saranno rottamati e sostituiti dai nuovi meno energivori; e le vecchie auto rottamate saranno sostituite dalle nuove che inquinano meno. Però auto e elettrodomestici rottamati si trasformeranno in “rifiuti” che dovranno essere in qualche modo eliminati. Ciò farà consumere altra energia e produrrà nuovo inquinamento. Inoltre per produrre le nuove auto e i nuovi elettrodomestici verrà consumata altra energia e si produrrà nuovo inquinamento. In termini ambientali si migliora da una parte e si peggiora dall’altra. Quando medita questi provvedimenti, siamo certi che il governo faccia un calcolo almeno approssimativo di vantaggi e svantaggi? Invece di “incentivare” la produzione di auto non sarebbe meglio usare quel denaro per migliorare il servizio ferroviario pendolari, e in questo modo “incentivare” il traffico su rotaia?Resterebbero però i vantaggi economici in senso stretto: incentivando la rottamazione l’industria riprenderebbe a produrre. Fino a ieri però ci è stato detto che l’economia è ferma perché salari e pensioni sono troppo bassi: la gente non compra, i negozi e i supermercati si svuotano, la produzione si ferma. Non sarebbe meglio lasciare, o far arrivare, qualche euro in più nelle tasche di chi non arriva alla fine del mese? Ci penserebbero loro a far “ripartire l’economia”. Sceglierebbero loro cosa comprarsi. Magari hanno spese da fare più urgenti che comprarsi un'auto euro 15 o 16...
Non potevano mancare quelli che invocano le mitiche “grandi opere”, il leggendario “volano” dell’economia. Dio ci scampi. Siamo a Chivasso: basta guardare la Tav. Una spesa enorme per costruirla, una criminale distruzione di suolo agricolo, e una ferrovia desolatamente meno frequentata di quella del treno per Yuma...
Bancomat.
2 commenti:
ho sentito persino Abete (expresidente confindustria) dire che i soldi alle aziende servo a poco o niente e che forse converrebbe darli (magari sulla tredicesima) a operai e pensionati.. Se lo dice anche un padrone di merda come lui..
dimenticavo la firma
Saturnino!
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