Una (bella) storia chivassese...che si evolve...







Chivasso anni 90:


Un gruppo di giovani, voleva cambiare il mondo, a partire dall'ambiente, a favore delle persone e con le persone.


Negli anni 90 un gruppo di giovani impazienti, irrequieti, e curiosi, si ritrovava tutti i martedì sera al Centro Paolo Otelli per discutere di ambiente, di pace, di politica, di cultura, di lavoro, di diritti.


Questa formidabile mescolanza permetteva loro di vedere lungo, di sognare percorsi di cambiamento in un contesto, quello chivassese, che si trovava ripiegato dopo le crisi degli anni 80, che avrebbe portato dopo poco alla smobilitazione dello stabilimento Lancia.


Prima di altri individuano, tra le altre cose, la necessità di voltare pagina con il sistema di gestione dei rifiuti in vigore. Tale sistema era ritenuto primitivo, vorace, sprecone e soprattutto inaccettabile ambientalmente.


Nel '96 la percentuale di raccolta differenziata nel chivassese era bloccata al 2%, mentre l'odiata discarica di Chivasso in regione Pozzo, si avvicinava a superare i tre milioni di metri cubi di rifiuti.


Nel giugno '96 questi giovani realizzano e presentano un libricino dal titolo: "produrre e acquistare meno rifiuti" - "la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, una proposta per Aisa". Questo vademecum riporta in modo puntuale, oltre alla proposta di avvio delle raccolte differenziate, i conti economici ed ambientali che deriverebbero dal nuovo sistema.


Un noto esponente delle Acli torinesi lancia una provocazione; " perché da quest'idea non fate nascere un'attività vera e propria collegandola alla creazione di una cooperativa sociale? Così otterrete un doppio prodotto".


In quel preciso momento si accende una lampadina e in men che non si dica, il più veloce della compagine è già buttato su di un notes per scrivere la prima bozza del piano d'impresa, con l'aiuto delle Acli, di Enaip e della cooperativa Educazione e Progetto.


E' fatta! Nel 16 gennaio 1997 questi giovani sono dal notaio per la nascita della So-eko cioè Socialmente ed ecologicamente, con un capitale sociale di ben otto milioni di lire.


Il Consorzio Intercomunale di allora, Aisa e gli Amministratori dei Comuni aderenti pensano sia ora di sperimentare le raccolte differenziate dei rifiuti e intendono dare fiducia al progetto di Soeko.


In questa delicata fase entra in scena la cooperativa sociale Arcobaleno, che con l'esperienza maturata sul progetto Cartesio a Torino e soprattutto con una buona dose di fiducia verso il prossimo, riesce a far muovere i primi passi alla Soeko.


Quante cose hanno imparato questi giovani, hanno mescolato l'idealità, la cocciutaggine con la pratica. Quante persone hanno avvicinato e quanti problemi hanno incontrato e affrontato, mai con una ricetta preconfezionata, mai con una verità scritta, spesso anche con errori. Hanno maturato nel tempo una capacità imprenditoriale che prima non era loro e hanno mischiato anche con fatica l'aspetto sociale del reinserimento, l'aspetto imprenditoriale di una realtà complessa e l'ispirazione di tipo ambientale.



Alcuni dati:


Anno 1998) 4 lavoratori e un fatturato di 48.500 euro


Anno 1999) 10 lavoratori e un fatturato di 256.000 euro


Anno 2000) 23 lavoratori con un fatturato di 375.000 euro


Anno 2007) 52 lavoratori con un fatturato di 1.500.000 euro


Anno 2008) 70 lavoratori con un fatturato di 2.200.000 euro



Per fortuna dietro ai numeri e alle statistiche, spesso è venuto un dono in regalo, che può essere stato la nascita di una bimba in una delle famiglie dei lavoratori, oppure l'acquisto di una casa da parte di un socio, o ancora un matrimonio. La Soeko in questi anni, è riuscita con altri, a portare persone che vivevano condizioni di marginalità ad una condizione di "lavoratore" a ridare una prospettiva di futuro, una sicurezza economica, ma anche rispetto e pari opportunità. Gli Amministratori locali e i servizi territoriali conoscono queste vicende, in questi anni ci hanno aiutato e noi loro.


Ma lo scenario odierno, mai come prima è carico di elementi di incertezza. Il nostro maggiore cliente Seta spa non naviga in buone acque e questo si ripercuote sui fornitori. Per le cooperative sociali che si sono sviluppate nel settore dei rifiuti si manifesta uno scenario poco chiaro nella riorganizzazione del sistema rifiuti in Provincia di Torino ed in Regione. Questa spinta nell'accentramento del potere, crea una preoccupazione nell'intero mondo della cooperazione sociale che lavora nel settore. Noi ormai da qualche tempo abbiamo analizzato rischi e pericoli di questo panorama e dopo questo lungo lavoro siamo giunti alla conclusione di raggruppare le forze con realtà molto simili alla nostra, a questo proposito la Soeko cooperativa sociale dal 1 luglio prossimo sarà fusa con Arcobaleno cooperativa sociale.


Questa operazione che speriamo possa dare futuro alla nostra realtà, ai lavoratori di oggi e quelli che potremo incontrare in futuro, al territorio sul quale in questi anni siamo stati in grado di contribuire alla crescita sociale.


Da domani saremo la cooperativa sociale Arcobaleno, ma sul territorio chivassese saremo sempre presenti con la "Divisione Soeko".


30 giugno 2008, cascina Rapella.


Oggi è per noi un passaggio, emotivamente forte ma razionalmente e strategicamente giusto, è un voltare pagina dello stesso libro al quale lavoriamo da qualche anno. Grazie a tutti, a quelli che ci sono stati vicini fino ad oggi e a quelli che ci avvicineranno domani.



Non perdiamoci di vista!



Fabrizio.



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