
...SERVE ANCORA LA SINISTRA?
Venerdì 6 giugno alle 21 a Palazzo Einaudi (Piazza D'Armi 6),Chivasso.
Dopo la sconfitta elettorale del 13 aprile e la scomparsa della Sinistra Arcobaleno dal parlamento, serve ancora la sinistra?
Dobbiamo veramente riprendere a riunirci la sera, per organizzare iniziative, e per realizzarle con la fatica e l'impegno che richiedono, anziché starcene a casa? E, soprattutto, perché dovremmo farlo? Con quali scopi, con quali obiettivi, per fare che cosa? Ci vogliono buone ragioni per impegnarsi in politica anziché dedicarsi ad altre attività: ammesso che esistano, quali sono queste ragioni?
Queste sono soltanto alcune delle tante domande che si pongono oggi i militanti e gli elettori di sinistra. Per parlare di queste e di tutte quelle che ciascuno di voi considera importanti, vi invitiamo ad una discussione seminariale.
Lina Borghesio
Marco Riva Cambrino
Silvano Raise
Piero Meaglia.
1 commento:
Ho partecipato alla riunione in oggetto. Rompere la spessa coltre di pessimismo a seguito degli choccanti risultati della sinistra arcobalen(g)o, mi è sembrato già un gran bel risultato. Certamente non saremo in grado noi del chivassese a dare degli "imput" in grado di risollevare la china a livello nazionale, ma mi è sembrato molto giusto che alcuni compagni/e si siano presi la briga di convocare un incontro come questo: credo che lo si dovrebbe fare in tutte le realtà, in tutti i territori, per tentare di capire che cosa è successo e per poterci dare dei mezzi intelligenti con cui ripartire.
Cio' detto secondo me la ricetta più immediata per tentare di riparire, credo che l'abbiamo già individuata, prima ancora di convocare questo incontro: lavorare nei comitati, stare in mezzo ai problemi reali, ricordando alla ggente che le emergenze vere sono la precarietà sul lavoro e la situazione ambientale che richiede un drastico cambiamento delle abitudini di tutti. Ricordare alla ggente che la sicurezza è sì un problema e che deve essere affrontato a 360°, ma che non è IL problema, e che questa partita, per quanto difficile, deve essere affrontata senza provocare nuovo razzismo e senza generalizzare e banalizzare. Mi sembra che il lavoro non ci manchi. Non so se ce la faremo, ma vale la pena di provare.
F.D.
Posta un commento