CENTIN, DOVE TI SEI NASCOSTO?


Miracolo a Settimo: il peduncolo non va bene e il progetto Fontana è ottimo. Beh, non esageriamo, e invece raccontiamo. Giovedì a Settimo, nella sala del consiglio comunale, si è svolto un dibattito, organizzato dal Sindaco Corgiat, sulla situazione del trasporto ferroviario nella zona a Est di Torino. Nomi illustri: Borioli, assessore regionale ai trasporti, Campia, assessore provinciale, Nigro, presidente dell'Agenzia per la Mobilità metropolitana, Mario Virano, presidente dell'Osservatorio della Valle di Susa, e infine Carlo Fontana, del Comitato per il nodo ferroviario di Chivasso. Fra tanti VIP, Fontana e il suo comitato sembrano destinati, nella migliore delle ipotesi, ad essere ignorati (ma cosa sono e cosa vogliono questi fastidiosi comitatini di paese?).

E invece no. Circola una strana aria. Comincia Nigro, che di passaggio esprime un dubbio: forse i minuti guadagnati col peduncolo si perdono quando il treno si ferma al rosso prima di immettersi sulla Milano – Torino. Poi Borioli si rivolge a Fontana: se mi presenti un progetto alternativo al peduncolo, lo esamino volentieri. Da non crederci. Poi Campia dice: la Torino – Lione in realtà va dalla Francia a Chivasso, con la conseguenza che bisogna prendere in considerazione anche le richieste della nostra città. Infine il colpo di teatro più impensato. Dopo aver seguito con attenzione l'esposizione di Fontana, Virano lo invita a mandargli il suo progetto per allegarlo agli atti dell'Osservatorio. Aggiunge che è sempre stato nello spirito di governance dell'Osservatorio dialogare con le tante voci del territorio, comprese quelle non istituzionali dei comitati locali. E si compiace che un gruppo di semplici cittadini abbia elaborato un proprio progetto. Seguono gli interventi di sindaci e amministratori. Massimo Zesi, assessore a Monteu, esprime la preoccupazione dei comuni serviti dalla Chivasso – Asti per l'indebolimento del nodo ferroviario di Chivasso. L'assessore Bava, di Chivasso, ribadisce l'opposizione della sua amministrazione al peduncolo. Intanto circola la voce secondo cui la valutazione di impatto ambientale del peduncolo è stata sospesa per potervi includere la nuova viabilità delle Rivoira, con la quale il peduncolo interferirebbe.

Domanda: cosa sta accadendo? Forse la risposta è semplice. Ora il governo è di centro destra. E l'amministrazione di Chivasso anche: la sua amministrazione, contraria al peduncolo, adesso conta di più. Forse gli intervenuti hanno semplicemente tenuto conto dei nuovi rapporti di potere creati dalle elezioni del 13 aprile. Quali che siano le ragioni, il dibattito è imprevedibilmente finito con strette di mano e complimenti a Fontana per il progetto del suo comitato. Ovviamente nessuno si illude, tanto meno un comitato. Le belle parole e i complimenti costano poco: vedremo se i fatti seguiranno.

E il Partito democratico chivassese? E Pasquale Centin? Ovviamente non c'erano. Che c'entrano i banali problemi dei pendolari con un grande partito come il PD chivassese? Impegnato in questioni di alta politica come quella di stabilire se Giovanni Scinica deve continuare a fare il capogruppo in consiglio comunale oppure no? Con grattacapi come questo Centin non avrà avuto nemmeno il tempo di informarsi. Ma noi gli vogliamo bene lo stesso. E per non fargli perdere tempo gli ripetiamo tutto quanto nel modo più breve possibile. 1) No al peduncolo; 2) Sì al raddoppio della Chivasso – Ivrea, che ridurrà veramente il tempo di percorrenza; 3) realizzazione di una vera e propria ferrovia metropolitana tra Chivasso e Torino; 4) creazione di una stazione di collegamento tra Chivasso e l'Alta Velocità all'incirca nella zona Coop. Sappiamo quanta simpatia Centin abbia per Carlo Fontana: per ulteriori informazioni può fargli una telefonata.

Piero Meaglia.



Nessun commento: