Saluggia, resoconto serata su centrale a biomasse...


Saluggia – Centrale a biomasse.

Presentate le proposte ambientaliste per rendere accettabile la centrale a biomasse alla cascina Tenimento, ma non sono emerse disponibilità da parte di Agrinova

Nella serata di dibattito pubblico svoltasi a Saluggia venerdì 14 settembre alle ore 21 presso il salone di Vita Tre, Legambiente e Pro Natura hanno presentato le proposte ambientaliste per rendere accettabile la centrale a biomasse alla cascina Tenimento che è in corso di autorizzazione da parte della Provincia di Vercelli.

Da un punto di vista generale le Associazioni hanno esposto i seguenti dubbi:

E' opportuno che lo Stato incentivi economicamente l'energia lorda prodotta anziché quella netta, impedendo così un sano confronto tra le diverse tecnologie?

E' opportuno utilizzare i cereali per ottenere energia elettrica o per ottenere carburanti, riducendo così pericolosamente la loro disponibilità per uso alimentare?

Nel merito della centrale di Saluggia, le considerazioni specifiche degli ambientalisti hanno riguardato indicazioni su come migliorare il bilancio ambientale dell'impianto e renderlo così accettabile:

Utilizzare il calore cogenerato, entro un anno dall'avvio, per abbattere l'azoto dai reflui, e per riscaldare edifici civili o artigianali circostanti

Purificare maggiormente il biogas prima della suo utilizzo nella centrale, per diminuire le emissioni inquinanti

Abbattere efficacemente, nei fumi, gli ossidi di azoto (NOx) e le polveri fini

Escludere irrevocabilmente che la centrale possa essere alimentata a rifiuti

Evitare di costruire le vasche sotto il livello massimo della falda acquifera

La Commissione Ambiente comunale possa accedere all'impianto e possa disporre controlli almeno due volte all'anno, con spesa a carico dell'impresa

Nessuna disponibilità ad accettare in tutto o in parte le indicazioni di Legambiente e Pro Natura è però emersa nell'intervento del Dottor Giuseppe Ginocchio, progettista dell'impianto, che si è limitato a dichiarare che la centrale rispetterà le norme di legge vigenti: punto e basta!

Nella serata sono anche intervenuti:

l'Ing. Mario Chiadò, direttore del Centro di Ricerche dell'ENEA di Saluggia, che ha illustrato lo stato dell'arte della materia ed ha assicurato la disponibilità del proprio ente a valutare soluzioni migliorative;

Antonio Tamburelli, presidente della Associazione agricola "CIA" per le province di Vercelli e Novara, che ha espresso perplessità su un futuro che veda l'agricoltura allontanarsi dalla sua storica vocazione di produrre alimenti e non energia elettrica oppure carburanti;

e l'assessore all'ambiente del Comune, Ferdinando Anselmino, che ha assicurato che l'Amministrazione comunale sta seguendo con attenzione la pratica autorizzativa della centrale al fine di ottenere le massime garanzie ambientali.

La parola passa ora alla Provincia di Vercelli, alla quale nei prossimi giorni le Associazioni ambientaliste faranno pervenire le proprie osservazioni formali.

Per Legambiente e Pro Natura del Vercellese
Gian Piero Godio.

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