Il partito della betoniera ha bucato una gomma...


CHIVASSO - Giovedì in Comune, nella sala del secondo piano chiamata affettuosamente “cementificio”, si è svolta la seduta della Commissione consiliare Assetto Territorio dedicata al PPE Mauriziano. I funzionari dell’Ufficio tecnico hanno presentato le controdeduzioni, cioè le risposte alle osservazioni dei cittadini, e proposto l’approvazione definitiva del progetto (56.000 metri cubi di fabbricati, 550 nuovi abitanti, circa 200 appartamenti in edifici di sette piani, da costruire sul lato Sud del Parco forse per fargli ombra d’inverno). Assente il presidente Ciconte, lo sostituiva il consigliere Barberis. Erano presenti per la maggioranza l’assessore all’urbanistica Salvatore Marino e i consiglieri Modafferi e Pepe; per la minoranza Giovanni Scinica e Michele Scinica. La seduta è iniziata con una mostruosa gaffe del geometra Barberis, che ha chiamato la strada del Mauriziano la «minicirconvallazione»: forse non sapeva che le parole circonvallazione e tangenziale a Chivasso sono state proibite dal Comune. E’ prontamente intervenuto l’assessore Marino, in veste di custode della neolingua dell’Amministrazione, per precisare che si tratta di una «mera viabilità di quartiere». Quegli sprovveduti di chivassesi infatti non sanno ancora che la strada del Mauriziano effettivamente completerà l’anello tangenziale attorno a Chivasso, e in quanto tale avrà la valenza «sovracomunale» che caratterizza ogni tangenziale, ed è bene non turbarli con notizie choc. Esauriti i preliminari linguistici, la seduta è stata per due ore un duro confronto tra l’assessore e i due consiglieri di minoranza. Questi sostenevano di avere ricevuto la documentazione troppo tardi per poterla esaminare con attenzione (le carte di quel PPE sono una montagna). Rimarcavano che l’Amministrazione ha in mano le osservazioni dal 3 luglio, mentre alla minoranza non sono state mostrate nemmeno ora, quattro mesi dopo. E dunque chiedevano di riconvocare la commissione la settimana successiva.

I consiglieri di minoranza hanno inoltre sottolineato che è stato consegnato loro non il testo integrale delle osservazioni, ma solo le sintesi predisposte dagli uffici. L’assessore Marino e il vicepresidente Barberis, visibilmente contrariati, hanno invano suggerito di continuare anche fino a mezzanotte. Poi hanno proposto di convocare una nuova seduta sabato mattina. I consiglieri di minoranza hanno respinto anche questa soluzione, osservando che venerdì sera si sarebbe già tenuto un consiglio comunale, e chiedendo all’assessore Marino il permesso di dedicare il sabato alla famiglia. Permesso accordato. Perfidamente Michele Scinica (cattolico dichiarato) ha suggerito a Marino di tenere la riunione domenica mattina, rinunciando tutti alla messa. Suggerimento lasciato cadere. I due Scinica hanno tenuto duro fino alla fine e l’hanno spuntata: la conferenza sarà riconvocata. Avevano dalla loro parte, oltre che il buon senso, anche il regolamento, che prescrive di consegnare ai consiglieri la documentazione almeno 48 ore prima, mentre la consegna è avvenuta dopo. Certo che l’hanno spuntata solo per ora: non c’è dubbio che la Betoniera della Libertà sia già al lavoro per superare rapidamente l’intoppo. Infine, non va dimenticato l’importante contributo tecnico-normativo apportato alla discussione dal consigliere Modafferi, il quale per due o tre volte è intervenuto per sottolineare che Giovanni Scinica si manteneva così fermo nelle sue posizioni solo «per la platea». La quale era costituita, oltre che dai due ambientalisti solitamente presenti (le commissioni sono pubbliche), da un solo cittadino: veramente una sterminata «platea»...

Piero Meaglia.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un po' di sabbia negli ingranaggi va sempre bene, in attesa di tempi migliori... Complimenti per il bellissimo articolo, non c'è che dire il signor Meaglia è il Travaglio del Chivassese!
Augusto-