Complimenti vivissimi...

Complimenti vivissimi a chi ha aperto il "cantiere per la sinistra".

Peccato che assomigli più a un mucchio di macerie...

SaturninoZ.


16 commenti:

UNO DI DESTRA ha detto...

GRAZIE VENDOLA; VAI AVANTI COSI'!!!
uno di A.N. che non si firma sui blog dei kompagni...
(voglio proprio vedere se mi censurate).

Anonimo ha detto...

La sinistra chivassese, macerie erano prima, macerie sono ora.
Volevo comunque tutti i compagni ad andare a visitare la mostra, fiore all'occhiello, rappresentativa della sinistra radicale, dedicata ai 50 anni di Barbie, organizzata dal compagno Migliori,poi alla serata reggae al Cantiere in via Momo e poi una puntata a una grigliata alla Mandria e poi via col liscio...
Povera sinistra, ma fortunatamente sta scomparendo, non la sinistra, ma questa sinistra di incapaci e diciamola tutta di ignoranti. Fortunatamente come ben sappiamo "dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior".
Avanti popolo alla riscossa..Bandiera rossa trionferà evviva il comunismo e la libertà.
Un Compagno con la C semplice, ma orgogliosa.

Anonimo ha detto...

E adesso, caro "compagno con la c semplice", che hai descritto tutti i mali possibili della sinistra chivassese, per favore dovresti però almeno abbozzare qualche proposta. Personalmente nel mio piccolo sono disponibile a discutere su tutti gli errori (e sono sicuramente tanti) della sinistra in cui per tanti anni umilmente ho militato, fra alterne e poche fortune e piu' numerose sconfitte.
Auguri!
fredi dutto

Anonimo ha detto...

Cari amici,
non facciamo come i polli di Renzo di manzoniana memoria. Rc e Sinistra e Libertà si sono annullate a vicenda ed il risultato è che nessun europarlamentare rappresentrà la cultura della sinistra italiana in Europa nei prossimi cinque anni. Se si è arrivati a questo disastro (che segue ed amplifica quello di un anno fa della Sinistra Arcobaleno) la responsabilità non sta sicuramente da una parte sola ma, come sempre, va distribuita.
In troppi cantano già vittoria sulle macerie della sinistra, che a conti fatta è caduta perfettamente nel tranello dello sbarramento del 4 per cento, creato ad arte per farla sparire definitivamente.
Bisogna ragionare e mettere da parte le divisioni, che non portano mai da nessuna parte.
Solo così la sinistra potrà rinascere.
Renato Dutto

Anonimo ha detto...

Caro amico di AN, complimenti per il risultato della tua parte. Tuttavia voglio ricordarti che in un paese normale, dove la democrazia funziona, l'opposizione (se ne è capace e se è compatta) è uno strumento indispensabile alla maggioranza per lavorare bene e per non "svaccare". Cosa che invece mi sembra si stia verificando nel nostro paese. Anche se ad un occhio disattento può sembrare una stranezza, penso che sia utile a tutti e anche a te se c'è una opposizione che fa il suo dovere.
Fabrizio D.

Anonimo ha detto...

Voglio rispondere a "complimenti vivissimi" con una provocazione forte. Proporrei ai pochi che frequentano i Cantieri Sociali e ai pochi che ancora animano il Centro Paolo Otelli, di minare con candelotti di dinamite le proprie sedi e con le macerie di quello che rimane ricostruire una nuova casa comune. Ormai sarebbe ora di guardare in faccia alla realtà, non è incolpando l'uno perchè se ne è andato o l'altro perchè è rimasto aggrappato all'esistente. Se non si da respiro alle questioni importanti con braccia e menti nuove sarà impossibile pensare ad una città orientata ad una nuova prospettiva.
Trikketrakkefabri

SIMONE ha detto...

Cari dirò cose forse scontate, ma che mi stanno a cuore.
La sinistra perde perchè non è in grado di sostenere la cultura di sinistra. Cerco di spiegare. I partiti ormai sono finiti e non sono più rappresentativi del poco o tanto buono rimasto a sinistra. Con il movimento noglobal si era iniziato un cammino, ma quando i partiti hanno capito che non riuscivano più controllarlo, l'hanno affossato, prima cavalcandolo poi abbandonandolo, primo fra tutti Rifondazione.
Allora penso che se si vuol fare qualcosa di sinistra sia giunto il momento di abbandonare le segreterie dei partiti e ripartire da quei movimenti che nel 2000 esprimevano il meglio politico italiano.
La sinistra italiana è viva nella finanza etica, nell'ambientalismo, nel volontariato e nell'associazionismo culturale (permettetemi questo piccolo conflitto d'interessi), la sinistra deve salvare questo non i partiti e partitucoli. Ormai i partiti sono a destra dei comitati d'affare, il Pd è forse il partito più berlusconiano che ci sia, e spesso la sinistra frammentata e ratta in mille e più pezzetti è completamente incapace di ascoltare la parte sana della sinistra, che non sta più da anni nei partiti, ma non perchè non impegnata, ma perchè impegnata a lavorare per salvare il salvabile e spesso a difendersi dagli interessi "privati" dei politici in modo trasversale.
Il mio appello è di riprendere il dialogo con la società civile e non far finta che a parte le segreterie non esista niente altro,l'indiffernza della sinistra nei confronti della società civile-culturale(culturale nel senso più ampio possibile del termine) ha fatto si che i nuovi fascismi e la dittatura della tv vincesse sia a destra che a sinistra.
Non sono stato chiaro, ma credetemi questo piccolo e confuso ragionamento vuol essere un primo piccolo passo verso un "nuovo" modo di concepire la politica e un invito a dialogare subito e senza scadenze elettorali,siamo in guerra contro l'omologazione e l'indifferenza.
Mentre noi piangiamo sul latte versato mercoledì al teatrino di Chivasso si inneggerà al fascismo con i soldi pubblici.
Un forte abbraccio a tutti
Simone Capula, e scusate la confusione, ma è tardi e la tristezza in questi giorni è tanta e non solo per i risultati delle elezioni

Anonimo ha detto...

Caro Saturnino e cari voi del blog (quelli che lo dirigono) che pena! Se il massimo che hai potuto produrre è tirare addosso a Vendola, dando ragione a Ferrero e magari pensando a quanto cattivo è Di Pietro allora siam proprio messi male, ma male veramente. Anzichè cominciare a pensare che la somma delle due formazioni di sinistra fa il sei e qualcosa, a cui secondo me potrebbero aggiungersi un altro paio di punti dagli schifati (tanti) che tornerebbero verso casa, stai ancora qui a guardare chi ha la casacca più rossa, verde, gialla,blu? Era così complicato che dirigenti di un partito dal passato glorioso e dai numeri importanti, qual'era quello della Rifondazione Comunista alcuni lustri fa, avrebbe più che potuto DOVUTO cercare posizioni di aggregazione visto come si mettevano le cose politicamente, elettoralmente e socialmente? Io oggi credo che il PCI, dalla Bolognina in poi, nelle varie frantumazioni, abbia prodotto solo cataclismi, anche nei suoi rivoli movimentisti (stendo un velo pietoso sull'esperienza della Federazione dei Verdi nella quale ho militato sino allo scorso anno, travolta dal pecorarismo, frutto di malattia virale di questi periodi). Io non credo, Saturnino (non so davvero chi tu sia) quante e quali cose dividano il mio pensiero politico dal tuo nonostante la mia purezza non sia sicuramente scintillante come la tua. Ma se quello che hai scritto è, come penso, quello che pensi e che pensano altri come te a sinistra, allora è davvero finita. Meglio fare associazione e lobby di pressione. La politica è altro, molto distante da qui.
Maurizio Pizzasegola

saturnino ha detto...

ringrazio per i complimenti, anche se non speravo di riceverne così tanti. Per chiarire: non era mi intenzione dare la "colpa" a solo una parte. Tutti abbiamo contribuito a produrre questo cumulo di macerie, che col tempo diventa anche sempre più piccolo.
in relazione a ciò, qualcuno riesce a spiegarmi come mai alle europee rifondazione era con i comunisti italiani, mentre alle provinciali no?

Ora aspetto che si inizi a litigare sul simbolo o sul nome della prossima grande proposta per la riunificazione della sinistra.

personalmente son soddisfatto. mi è sempre piaciuto scegliere, e sicuramente per il futuro continuerò ad avere possibilità di scegliere tra quattro o cinque "vere liste comuniste".

Mica cazzi!

arturo. ha detto...

veramente io non avevo compreso che Saturninoz parteggiasse per una parte della Sx anzichè un'altra, come dice il sig.Pizzasegolo. Sta di fatto che di sicuro ci sono delle "colpe" da tutte le parti, a partire dagli errori macroscopici di Bertinotti quando ha accettato di fare il presidente della Camera nell'ultimo governo-Prodi, che di sinistra ha fattio prprio niente di niente. Per non parlare poi di certi tipi com Pecoraro Scannio, già famosissimo ai tempi per portare delle vagonate di "delegati" ai vari congressi dei Verdi che furono. E che dire poi della spocchia di Diliberto e di Marco Rizzo? Siamo circondati da veri fenomeni che non riusciranno a far risalire la china alla sinistra, quella vera che ci vorrebbe in un paese allo sbando come l'Italia del terzo Millennio. E' necessario, come mi pare dicesse Simone C., ripartire dalla strada, dai movimenti e dalle battaglie dal basso per tentare di raddrizzare il mesto destini della sinistra italica.
Arturo.

Anonimo ha detto...

La domanda che ci stiamo ponendo tutti è: che fare? Ci rimettiamo tutti insieme, come nella Sin Arc? Ripartiamo dalla base e sfiduciamo i dirigenti? Ripartiamo dalla società civile? Ripartiamo dalla cultura?
Per quanto mi riguarda, voglio solo dire due o tre cose su Rifondazione. Secondo me è un partito troppo poco radicale. Non mi riferisco al lavoro e alla questione sociale. Ne so troppo poco. Parlo di altre due cose: la questione morale e quella ambientale. La questione morale è importante: un ristretto gruppo di grandi imprese e banche fa affari in collusione con lo stato succhiando il sangue al popolo. Sulla questione morale dovremmo dire noi ciò che dice Di Pietro. Magari dirlo in un altro modo, ma dirlo. Invece continuiamo ad avere la puzza sotto il naso nei suoi confronti, mentre l’IdV aumenta i consensi e prende voti anche dalla nostra base, da quella parte dei nostri elettori che la questione morale la sente, e fa bene a sentirla. Sulla questione ambientale: non riusciamo a fare i conti con le elaborazioni teoriche che ormai da anni fioriscono nel mondo, restiamo troppo alla superficie della questione ambientale, non studiamo abbastanza. Tra le nuove teorie ci sono le varie correnti della decrescita. Non ci piace il personaggio Pallante? Non ci piace Shiva? Non ci piace Latouche? E cosa importa? Leggiamone i libri – l’analisi è profonda - e ricaviamone quello che ci serve. Anche riguardo all’ambiente siamo troppo poco radicali. Siamo un partito socialdemocratico, magari una socialdemocrazia di sinistra. Occupiamo lo spazio a volte lasciato vuoto dal PD. Non c’è niente di male ad essere socialdemocratici: però le socialdemocrazie europee stanno perdendo le elezioni.

Cambio argomento. Simone Capula, come al solito, solleva la questione della cultura. Secondo me ha ragione. Non sono sicuro che intendiamo per cultura la stessa cosa. Ma è vero che studiamo troppo poco e che la nostra cultura corrente è superficiale. In Italia il partito socialista e quello comunista furono partiti colti, che spingevano i propri militanti a studiare. Oggi non si studia più. Non abbiamo centri studi. Non sfruttiamo le competenze degli intellettuali accademici che ci sono vicini. Parlo di due tipi di studio: 1) quello “alto”, lo studio della società, i classici, la sociologia, l’economia, la politologia; 2) ma anche quella “basso” ma preziosissimo: la legislazione sui governi locali, quella urbanistica quella ambientale, quella che spiega come funziona un comune o come leggere un bilancio. Non c’è quasi più nessuno che si prenda la briga di studiare una delibera e interpretarla. Curiosamente, lo fanno le associazioni ambientaliste e i comitati indipendenti di cittadini: per sapere come fare un ricorso al TAR finiamo per dovere chiedere a loro. Ne sanno più loro di noi. Non è paradossale? A Chivasso i più lungimiranti dicono giustamente che bisogna cominciare a pensare alle prossime amministrative. Giusto. Ma conosciamo le questioni amministrative che ci troveremo ad affrontare? Nei vecchi partiti di sinistra c’era sempre qualcuno che si leggeva le carte, che si studiava le norme del diritto amministrativo, magari senza nemmeno sapere che si chiama così, che se non capiva qualcosa andava a farselo spiegare a Torino in federazione. Ed oggi?
pc

Simone Capula ha detto...

Caro "pc",chissà se intendiamo per cultura la stessa cosa? Dalla lettera mi pare proprio di sì, ma chissà...
Shiva io ad esempio lo trovo molto interessante e ora dopo il mio vagabondaggio in India ancora di più. La cito "L'India ha bisogno di recuperare valori morali prima di fare sogni da soperpotenza." Cambiamo L'India con la Snistra? non pensate che funzionerebbe bene?
Simone Capula

Anonimo ha detto...

siete dei paZZi e poi v
bisognebbe riconciliare i pochi pezzi della sinistra locale....ma vi rendete conto con quanto odio parlate di altri che hanno scelto un altro percorso diverso dal vostro...alla faccia della tolleranza,vi riempite la bocca di parole e basta . sinceramente stasera e la prima volta che leggo questo blog e ho solo letto cattiverie .il brutto e che non vi firmate neanche .ah dimenticavo forza nichi...consuelo

Anonimo ha detto...

Nichi Chi? Vendola?

gianni bi. ha detto...

cara Consuelo:
hai una strana concezione dell' "odio". Credo che faresti bene a leggerti un buon vocabolario...
Gianni Bi.

Anonimo ha detto...

bella risposta...leggerò il vocabolario ma tu leggi cos e la gentilezza.