
Manifestazione nell'anniversario del rogo della Krupp con solo sindacati di base e sinistra torinese...
Nessun dirigente nazionale. Nessun rappresentante del parlamento italiano. Nessuno del Pd
Governo, sindacati e sinistra:
sulla Thyssen siete stati pessimi!!!!
«E i lavoratori dove sono? Al centro commerciale?». Il manifestante arriva in bicicletta su questo viale lungo e dritto, dalla pianura alle montagne, come solo a Torino ce ne sono. E' basito. Nel corteo del primo anniversario della tragedia ThyssenKrupp, con i parenti delle sette vittime in testa, c'è un solo striscione di fabbriche o aziende. Quello della Electrolux del sindacato di base Sdl. Niente altro. Non c'è lo striscione della ThyssenKrupp, non ci sono i lavoratori dell'acciaieria di Terni. I compagni di lavoro. «Per me da oggi è come se fossero morti anche loro», ci dice un giovane operaio torinese del gruppo. Non c'è il sindacato confederale (nemmeno la Fiom se non a titolo personale con Giorgio Cremaschi e diversi delegati), non ci sono i leader dei partiti nazionali della sinistra (ci sono Prc, Pdci, Sinistra Critica, Pcdl con i rappresentanti locali, a parte Ferrando). Non ci sono i Verdi. Né Sd. Non c'è nessun rappresentante del Parlamento italiano. Nemmeno l'onorevole Antonio Boccuzzi (Pd) scampato quella notte al rogo. Tante bandiere rosse, per carità, di tutte le sigle possibili e immaginabili. I sindacati di base (tutti) e i familiari e lavoratori di altre tragedie... Tutta gente già solidale prima della tragedia. E Torino? I torinesi? Anche La Stampa ieri in prima pagina scriveva in apertura: "La città torna in piazza per non dimenticare". Non è vero. Non c'era. Né le istituzioni (l'unico, il presidente del consiglio comunale del Prc), né la gente. Si vuole dimenticare?
di Claudio Jampaglia.
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