Cambiare marcia?

Il Presidente Berlusconi quando dice che bisogna far ripartire i consumi ha ragione. L'unico ostacolo che pero' frena l'aumento dei consumi e' il potere d'acquisto di stipendi e pensioni. Se il ceto medio non consuma il sistema arranca con ricadute negative verso le aziende che devono produrre e vendere. Ma perche' il ceto medio ha ridotto i consumi? La risposta e' semplice: perche' si e' impoverito. A differenza di quello alto che non ha problemi economici, il ceto medio e' scivolato verso il basso con le famiglie che hanno rinunciato a tante cose. Davanti a una le situazione del genere l'unica soluzione rimane la riduzione della pressione fiscale per dare ossigeno ai consumi e far ripartire il volano della richiesta e dell'offerta. Ma se vengono abbassate le tasse come si reggera' in piedi il grande carrozzone italiano? Riducendo le spese e facendo funzionare quei settori che costano molto e producono poco. In Italia abbiamo un costo della mano d'opera elevato, ma i lavoratori tirano la cinghia, veramente assurdo. Bisogna cambiare marcia se si vuole uscire dal tunnel nel breve tempo. Non servono i sussidi o le elemosine, ma servono decisioni a livello fiscale che permettano al ceto medio di spendere come nel passato.

Marbert.

1 commento:

Anonimo ha detto...

caro Martbert:
questo governo ha lavorato molto per parare il culo alle banche, molto meno ha fatto per far patire di meno la crisi ai lavoratori dipendenti. Ad esempio: per qualche giorno sebrava che le tredicesime fossero detassate e poi invece non è stato fatto niente. In compenso hanno inventato l'elemosina elettronica (tramite simil-bancomat) con tutti i casini e le ore di tempo perse per dimostrare che se ne ha il diritto... Una autentica vergogna! Non era meglio aumetare di 40 euro le pensioni piu'basse senza mandare la gente in pellegrinaggio ai CAF, alle poste e in altri uffici pubblici solitamente intasati?
E poi un'altra cosa: ma siam proprio certi che quella dell'aumento dei consumi sia la strada giusta? Chi ha avuto la fortuna di sentire M.Pallante al dibattito di Chivasso di qualche settimana or sono, forse si è fatta un'altra idea di crescita e consumi: non è possibile aumentare esponenzialmente i consumi e l'uso di energia quando si vive in un piamneta già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale e solciale. SONO necessari altri punti di vista, altri tipi di consumi, piu' rispettosi del prossimo e dell'ambuente... a meno che vogliamo andare a far danni su altri sfortunati pianeti, ma questa è solo fantascienza... e qui potrebbe di nuovo intervenire il berlusca...
fd.