PERCHE' E' GIUSTO FARE RICORSO CONTRO LA CIRCOLARE BRUNETTA?Ecco le motivazioni, leggi qui:http://www.studiorienzi.it/RICORSO_CIRCOLARE_BRUNETTA.htm
ISTRUZIONI PER PARTECIPARE AL RICORSO AL TAR “FANNULLONI”. Chiunque sia pubblico dipendente può fare ricorso al Tar del Lazio contro le novità introdotte dal decreto legge n.112/2008 e dalla circolare n.7 del 17 luglio 2008 Brunetta (ex art.1, comma 2, Dlgs n.165/2001 per amministrazioni pubbliche si intendono: tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunita' montane. e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale” perciò possono aderire ad esempio dipendenti dei Ministeri, Camere di commercio, Tribunali, Prefetture, Autorità Garanti, Scuola, Uffici Scolastici, Istituzioni Universitarie; degli enti pubblici Inps, Inpdap etc. degli Enti locali: regionali, provinciali, comunali e della Sanità: Ospedali, Asl,etc.) (vedi allegato1 - www.studiorienzi.it/allegato1.html)Per fare ricorso occorre mandare una procura sottoscritta personalmente in forma cartacea secondo l’allegato 2 - http://www.studiorienzi.it/allegato2.html - dopo averla stampata completa delle parti mancanti, in busta chiusa da inviare nella forma di ASSICURATA A.R. all’indirizzo: STUDIO LEGALE RIENZI CASELLA POSTALE N. 6314 - 00100 ROMA, entro e non oltre il 15 settembre 2008 (la scadenza del ricorso non è al 15 settembre, ma i tempi di preparazione del ricorso richiedono di ricevere la documentazione per tempo) . Alla procura dovranno essere allegate per le spese una banconota da 20 euro o la stessa somma con altro mezzo di pagamento idoneo e una fotocopia di un documento di identità.
p.s.: si ricorda che l' avv. Rienzi è fra i fondatori del Codacoms.
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