Caro blog, è parecchio che seguo con interesse i temi che solitamente vengono affrontati e spesso ho avuto buone informazioni su argomenti che ritengo importanti. Ho letto anche con interesse i post seguiti alla debacle elettorale, e vorrei cogliere l'invito a partecipare alla discussione che riguarda come da sinistra ci si dovrebbe porre rispetto a problemi del territorio.
Non vorrei sminuire le problematiche che spesso vengono qui portate, come il verde, i trasporti o il nucleare, ma, essendo amministratore in un piccolo comune del circondario, pongo un problema che non è mai apparso su queste pagine.
La prostituzione.
Nel mio paese alcune signorine vengono regolarmente a proporre le proprie prestazioni ai bordi della statale. Sono quasi sempre di colore e probabilmente vengono da Torino, visto che arrivano con l'autobus. Non ci sono stati, fino ad oggi, episodi di intolleranza nei loro confronti, anzi il problema è in qualche modo, sottotraccia, nel senso che non se ne parla. Come comune non abbiamo forze sufficienti (c'è solo un vigile urbano) per far deterrenza con la presenza. I carabinieri a volte fanno qualche intervento, ma sappiamo tutti quanto questo sia poco incisivo. Mi sembra però ipocrita trattare in questo modo la situazione. Ci sono delle donne che , volontariamente o meno, per vivere mercificano il proprio corpo. Ci sono dei cittadini che si trovano loro malgrado a convivere in una situazione che genera allarme sociale.
Chiedo quindi consiglio su come affrontare questo problema, senza essere puramente repressivo, ma nello spirito di una soluzione rispettosa sia delle signore che dei miei concittadini, che non posso considerare semplicemente intolleranti.
cordiali saluti
Amministratore in difficoltà
Non vorrei sminuire le problematiche che spesso vengono qui portate, come il verde, i trasporti o il nucleare, ma, essendo amministratore in un piccolo comune del circondario, pongo un problema che non è mai apparso su queste pagine.
La prostituzione.
Nel mio paese alcune signorine vengono regolarmente a proporre le proprie prestazioni ai bordi della statale. Sono quasi sempre di colore e probabilmente vengono da Torino, visto che arrivano con l'autobus. Non ci sono stati, fino ad oggi, episodi di intolleranza nei loro confronti, anzi il problema è in qualche modo, sottotraccia, nel senso che non se ne parla. Come comune non abbiamo forze sufficienti (c'è solo un vigile urbano) per far deterrenza con la presenza. I carabinieri a volte fanno qualche intervento, ma sappiamo tutti quanto questo sia poco incisivo. Mi sembra però ipocrita trattare in questo modo la situazione. Ci sono delle donne che , volontariamente o meno, per vivere mercificano il proprio corpo. Ci sono dei cittadini che si trovano loro malgrado a convivere in una situazione che genera allarme sociale.
Chiedo quindi consiglio su come affrontare questo problema, senza essere puramente repressivo, ma nello spirito di una soluzione rispettosa sia delle signore che dei miei concittadini, che non posso considerare semplicemente intolleranti.
cordiali saluti
Amministratore in difficoltà
2 commenti:
Credo che la soluzione, visto che questo lavoro pare sia quello piu' antico al mondo e l'unico per cui si prevede espansione in futuro, possa essere individuata nella ricerca di aree da destinare alla prostituzione "controllata". Aree dove è possibile prostituirsi, ain casa o continuando a "battere" il marciapiede, ed aree dove questa occupazione non è piu' consentita, e quindi severamente punita. Non è la scoperta dell' acqua calda: lo fanno da decenni in altri paesi (sicuramente senza celebri capi religiosi come abbiamo la sfiga di ospitare noi in vaticano...), e mi pare che la cosa possa funzionare. Perlomeno non si è costretti a vedere decine di ragazze buttate in mezzo alla strada alla cazzo di cane... con tutto cio' che ne consegue (tipo rispondere al figlio di sei anni che ti chiede perchè quella signora è sempre lì, e tu gli devi dire che aspetta il pulman oppure vende gli asparagi...).
Fidenzio Sucameli.
ringrazio fidenzio per il parere.
Con questo post volevo sollecitare tutti ad affrontare quei problemi che, nel quotidiano, ci troviamo di fronte..
L'amministratore..
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