Il PD chivassese a zig-zag sul peduncolo...


NO al peduncolo che salterebbe la stazione di Chivasso, SÌ al raddoppio della linea ferroviaria Chivasso – Ivrea. È tanto difficile, tanto complicato? Non mi sembra. E allora perché Pasquale Centin, segretario del PD chivassese, rilascia dichiarazioni poco chiare, che confondono una discussione che nei suoi termini essenziali è chiara?

NO al peduncolo, perché è un'opera costosissima (26 milioni di euro) e che non farà risparmiare tempo, perché il tracciato a zig zag costringerà i convogli ad andare pianissimo, perdendo i minuti guadagnati saltando la stazione di Chivasso. SÌ al raddoppio dei binari della Chivasso-Ivrea, perché questo sarebbe un intervento strutturale che accorcerebbe realmente i tempi di percorrenza della linea. NO al peduncolo perché farebbe diminuire le corse da Chivasso a Torino. E si potrebbe continuare: NO al peduncolo per il suo impatto ambientale, perché consuma suolo e compromette terreni agricoli; NO al peduncolo perché chi arriva da Milano, Casale, Asti, a Chivasso non troverebbe più la coincidenza per Ivrea, e ciò contribuirebbe all'ulteriore declino del nodo ferroviario di Chivasso. Ecc. ecc.

Ma allora perché la Regione Piemonte, la presidente Bresso, l'assessore ai trasporti Borioli, hanno testardamente voluto questa opera assurda? Che cosa ne dicono in privato gli addetti ai lavori? Dicono che il governo Prodi, che al Senato si reggeva su una esigua maggioranza, aveva assoluto bisogno del voto dell'unico senatore della Valle d'Aosta. E dunque aveva promesso alla Valle il peduncolo che i suoi governanti da tempo reclamano, come se «saltare Chivasso» fosse per i valdostani la soluzione miracolosa per raggiungere Torino in un attimo. E, chissà perché, proprio quattro giorni prima delle elezioni, Il 9 aprile 2008, Regione Piemonte, Regione Val D'Aosta, Ministeri delle Infrastrutture e dello Sviluppo Economico e RFI sottoscrivono il programma quadro interregionale che prevede la realizzazione del peduncolo. Sono queste le buone ragioni «politiche» per sprecare 26 milioni di euro?

Ma tutto questo riguarda i livelli alti della politica nazionale. Scendiamo giù fino a Chivasso, dove il PD fa una gran confusione e procede a zig zag come il tracciato del peduncolo, ad eccezione di alcuni, come il consigliere Castello, che hanno sempre espresso la loro contrarietà all'opera. Che cosa dicono i soliti addetti ai lavori? Dicono che Centin è un collaboratore di Mercedes Bresso in Regione. Dicono che l'astro nascente del PD chivassese Salvatore Scinica lavora o ha lavorato negli uffici dell'imprendibile assessore Borioli: se vogliono invitarlo a Chivasso per spiegarci il mistero del peduncolo sanno di certo dove scovarlo. A meno che i due - aggiungono gli addetti ai lavori - preferiscano non guastarsi i rapporti con i loro potenti compagni di partito che guidano la Regione Piemonte. Dai quali dipende in gran parte la loro futura carriera politica. Sarà questa la ragione del comportamento zigzagante del PD chivassese?

Piero Meaglia



1 commento:

Anonimo ha detto...

Bravo Piero: sei il piu' grande!
Spero che qualcuno ti candidi a sindaco la prossima volta: sei l'unico che dice delle cose intelligenti. Per il momento pero' almeno spero che ti eleggano prossimo segretario di rifondazionecomunista, al posto di MastroLeo che ha fatto il suo tempo.